Franco Sordelli e Touch Eyewear

Sordelli Franco, vanta vicende societarie che hanno quasi cento anni di vita. Un lasso di tempo lungo che può essere percorso solo rispettando due regole: massima serietà e qualità verso il cliente, rapporti umani veri in azienda

Materie prime di altissima qualità, fasi di lavorazione curatissime in ogni particolare, sistemi robotizzati in ambiente sterile e con un elevato controllo del processo per ottenere prodotti di eccellenza, resistenti e con rifiniture impeccabili. Le fasi di lavorazione, l’alta professionalità, la tecnologia all’avanguardia e un costante controllo qualità sono i punti su cui si basa il successo che da decenni accompagna i prodotti della Franco Sordelli a dispetto di ogni cambiamento di mercato e di tendenza. Semplicemente perché l’azienda di Venegono Inferiore è protagonista del cambiamento e della sua interpretazione più autentica.

Una considerazione che presto spinge a concentrarsi su alcuni aspetti che sono invece il vero punto di forza di una realtà come Sordelli Franco. In primo luogo la conoscenza del prodotto, della materia prima, delle tecniche di lavorazione e della intera catena realizzativa, fino all’assemblaggio. Una filiera che in casa Sordelli Franco è totalmente integrata e quindi sotto stretto controllo in ogni istante. Ci pensa Luca Sordelli che in azienda sovraintende alla parte tecnica e operativa della produzione. Una capacità che ha sviluppato in anni di attività e studi e che si è tradotta in capacità progettuale, nella conoscenza di come si realizza uno stampo a iniezione per occhiali e prosegue lungo ogni passo del processo rendendolo migliore qualitativamente e economicamente gestito e controllato. Insomma si giunge in questo modo alla possibilità di offrire al cliente un servizio totale di produzione che parte dalla progettazione e finisce con il confezionamento.

“Il nostro punto di forza – prosegue Dino Sordelli – sta proprio nell’essere riusciti a fondere tecnologia e rapporti personali veri con chi lavora con noi: un rapporto che spesso dura da decenni. Non si tratta di dipendenti: per noi si tratta di persone con cui condividere sogni, obiettivi e gioie per i risultati ottenuti. Ci sono persone che lavorano con noi da sempre, che sono parte integrante della nostra vita e noi crediamo di esserlo per loro. Non a caso, proprio con queste persone, siamo riusciti a sviluppare processi di grande livello qualitativo che richiedono anni di pratica artigianale o forse artistica.

“Vede queste aste sfumate, questa maschera con questo effetto grafico? – è sempre Dino Sordelli che parla – Sono ottenute con vari processi di verniciatura robotizzata e coadiuvata manualmente con interventi di alta tecnologia al laser per garantire effetti unici e irripetibili. Un mix in cui la tecnologia più spinta non significa standardizzazione ma solo esaltazione delle peculiarità artigianali di chi lavora con noi: artigiani che riescono a inserire il valore del proprio gusto e della propria manualità su oggetti di altissimo livello qualitativo. Sono loro la spina dorsale della Sordelli, quelli che ci permettono di garantire un processo di produzione completo in tutte le sua fasi e che solo qui da noi è possibile realizzare con questi livelli di qualità e accuratezza.”

Se non avessimo toccato con mano verrebbe da guardare con sospetto a una affermazione così, però poi basta leggere la lista delle referenze per trovare marchi come Ferrari, Quicksilver, Marcolin, Spektre, Gloryfy, Snob Milano e Revo. Insomma, poche parole e fatti concreti.
E fra i fatti più concreti che un’azienda produttrice di sogni da indossare possa mettere in pratica ce n’è uno che si chiama Touch. Touch è il brand con cui la Sordelli Franco ha deciso di affrontare in modo autonomo il mercato nazionale e internazionale dell’eyewear attraverso una collezione decisamente innovativa nelle forme nelle finiture e nei materiali.

Perché in primo luogo la collezione Touch rappresenta in modo assoluto e fedele l’idea di italianità delle quattro linee proposte: sole uomo e sole donna, vista uomo e vista donna. L’italianità si traduce nelle forme, nella qualità delle finiture, spesso realizzate sfruttando livelli tecnologici di avanguardia assoluta. Ma nella collezione Touch il concetto di made in Italy si sposa e si esalta nella cura dei dettagli e nelle scelte estetiche come nei materiali di primissima qualità utilizzati. Touch è l’esempio di come si possano utilizzare tecniche e materiali differenti senza snaturare il pensiero qualitativo che sta alla base di una linea di prodotto.

Touch è senza ombra di dubbio il punto di massima espressione della creatività e della capacità tecnologica che la Sordelli Franco in quasi cento anni di storia è riuscita a creare e a preservare. Touch, indipendentemente dalle forme e dai materiali utilizzati, è la sintesi della conoscenza del gruppo di persone che lavora a Venegono Inferiore. Lo si vede e lo si può apprezzare proprio in quei particolari che fanno la differenza fra un prodotto artigianale e uno industriale. Qui c’è l’accuratezza dell’artigiano unita alla precisione e alla qualità dell’industria. Non è un punto di arrivo facile e non è replicabile senza una conoscenza e una dimestichezza con i materiali, le lavorazioni e i particolari che pochissimi possono vantare.

Tutti aspetti che fanno ben capire che non siamo davanti a una semplice impresa che produce occhiali. Questa è una vicenda di uomini e di condivisione, una storia fatta di emozioni, rapporti personali e profondi che si sono sviluppati nel corso degli anni e che spesso hanno alle spalle decenni di relazioni. Rapporti interpersonali e di lavoro che ancora oggi sono il vero motore dell’azienda. Tanto che Dino Sordelli che in azienda è il direttore commerciale ce li presenta man mano che li incontriamo come amici più che come colleghi e non è raro sentire da loro che uno dei motivi della loro presenza in azienda sta proprio nei rapporti umani che si sono creati.

D’altra parte con una vicenda che affonda le proprie radici praticamente un secolo fa, è inevitabile. Il marchio Sordelli da cui poi deriva l’attuale Sordelli Franco, nasce infatti a Venegono Inferiore nei 1921, destinata già allora (siamo agli albori del settore) alla produzione e alla lavorazione delle materie plastiche. Una attività che è anche uno dei semi da cui si è poi sviluppato in tutta la zona della provincia di Varese un vero e proprio distretto in questo comparto.

Per rendere bene l’idea di ciò di cui stiamo parlando, già negli anni immediatamente dopo il secondo dopoguerra – ci riferiamo al 1947 – la Sordelli è un punto di riferimento per l’intero mondo della lavorazione delle materie plastiche. Un’attività che prosegue ancora per molti anni, quando insieme alla moglie Arianna decide di dar vita alla Sordelli Franco: siamo nel 1972.
Parliamo quindi di 45 anni fa, quando il mondo dell’eyewear in Italia era ancora sconosciuto o quasi. Da una parte sfruttando le proprie enormi conoscenze tecnologiche nella lavorazione e nell’iniezione delle materie plastiche, dall’altra invece interpretando bene il momento storico per mettere a frutto anche la propria esperienza commerciale, affiancando alla produzione di occhiali in materiale iniettato l’importazione di prodotti Europei da proporre alla grande distribuzione.

Un punto di partenza che nel 1972 rappresentava una vera e propria esperienza pionieristica e che in quarantacinque anni di lavoro si è trasformata in una solida realtà.