Quoio Leathereyes. Incontriamo Simone Da Co

Simone come nasce l’idea di Quoio?

Quoio Leathereyes nasce da un incontro con un vecchio occhiale canadese acquistato in un mercatino vintage. “Era così bello e particolare che ce ne siamo innamorati.” Abbiamo quindi iniziato una ricerca approfondita sul materiale per comprendere a fondo e padroneggiare il cuoio e le sue reazioni. Infatti, il cuoio essendo un materiale naturale assume caratteristiche cromatiche e strutturali proprie ed originali in base alle diverse provenienze geografiche. Le stesse lavorazioni, e trattamenti reagiscono in maniera diversa sulla base del materiale su cui vengono applicate.

Il cuoio e’ da sempre legato alla storia dell’uomo ed al suo proteggersi dal freddo, dalle intemperie, e’ un materiale che assorbe le tracce del vissuto, invecchia ma non si rovina. Anzi, più invecchia e più assume connotazioni preziose e particolari. Sempre di più si arricchisce di vissuto e di emozioni. Un oggetto in cuoio, solo toccandolo, trasferisce sentimenti.

Dopo molti tentativi e molte prove l’esperienza fatta si è concretizzata in un progetto preciso e dettagliato che lega questo materiale generoso e costoso all’occhiale di qualità, fatto artigianalmente, portando nel settore innovazione e creatività. Abbiamo iniziato con una piccola collezione, ricca di colore, studiata ed approntata per testare il mercato, per vedere come i Clienti accoglievano questa novità e per comprendere se riuscivamo a far passare il vissuto emozionale del prodotto.

Nel frattempo però tutta l’esperienza accumulata ci ha portato a sviluppare nuove idee sia sul materiale che sul suo impiego. In particolare abbiamo approfondito gli aspetti di sostenibilità e di riutilizzo, soprattutto per ciò che attiene alla possibilità di utilizzare il cuoio proveniente da riciclo industriale.

Ovviamente il know how sviluppato è derivato dalla nostra formazione e dalla nostra passione, dall’aver vissuto in un luogo magico per il cuoio come la Toscana, dove abbiamo avuto l’influenza della tradizione della concia al vegetale del cuoio. Proprio su questa base abbiamo inserito le competenze nella lavorazione dell’occhiale tipicamente provenienti dal distretto bellunese. Sostanzialmente un’esperienza ed un collegamento molto forte che ci porta a mantenere la nostra cultura ed il nostro saper fare nel nostro splendido paese, in Italia.

“Nessun cuoio è uguale all’altro e questo fa sì che le sue interpretazioni in forme e design vengano arricchite dalla varietà e dalla personalità della materia: un fascino particolare e sottile che si trasmette al prodotto finito e a chi lo indossa”.

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