Look, the concept factory

a cura di Paolo Beducci

La differenza fra made in Italy e made in Italia

Longarone è terra di occhiali. Nel caso di Look, di occhiali e di amore verso un lavoro svolto con passione e determinazione seguendo regole autoimposte a salvaguardia degli utilizzatori. Non è quindi un caso che fra i protagonisti ci siano anche i più piccoli.

Ci sono alcune cose che di solito notiamo quando entriamo in una azienda. Non sono sempre le stesse, è una questione di impatto visivo e di accoglienza. Ci sono aziende piccole e un po’ “arruffate” che ispirano simpatia e comunque qualità ed efficienza, ci sono poi realtà molto eleganti che nascondono dietro a un aplomb quasi british carenze che lasciano pensare. Ci sono poi aziende che si presentano bene o molto bene e che provando a analizzare più a fondo, mostrano sorprese interessanti. Aziende come Look che quando si entra si è consci di essere in un luogo dove la sostanza conta almeno quanto l’immagine, almeno. Appunto, perché qui alla Look il conflitto che si scatena dentro di noi fra qualità del prodotto e cura dei particolari è davvero impressionante e estremamente gradevole. Difficile trovare una realtà tanto dedicata alla ricerca, alla crescita della qualità del proprio prodotto e alla cura dei dettagli per fare in modo che ogni minimo aspetto sia assolutamente perfetto indipendentemente dal fatto che a indossare un occhiale sia un adulto o un bambino di tre anni. Anzi paradossalmente – e questo lo vedremo più avanti – il bambino di tre anni è trattato con una attenzione che potrebbe ricevere, se esistesse, solo in un reparto di pediatria specializzato in occhiali.

Look nasce in Italia e in Italia ha deciso di rimanere facendo scelte consapevoli nell’interesse esclusivo dell’utilizzatore. Perché la vicenda di Look non è riducibile a una semplice storia di ideazione e produzione di occhiali. Look è ancora prima di una azienda un laboratorio di idee e innovazione al servizio dei propri clienti finali. No, non è un modo di dire e la riprova l’abbiamo parlando della filosofia che sta dietro il marchio Look con Vittore Tormen che della società veneta è uno dei titolari. “A noi piace definire il nostro lavoro – ci spiega Tormen – come il lavoro di una vera e propria concept factory che dietro ogni nuovo prodotto nasconde una idea precisa sui materiali, sulla ricerca ergonomica e sulla qualità percettibile e non da parte del cliente. Non è un modo di dire, ma le risorse che noi immettiamo nel nostro processo ideativo credo non abbiano riscontri sempre paragonabili nel mondo in cui viviamo. Non è solo una questione di linee e di funzionalità – prosegue Tormen – ma è un lavoro fine e molto dettagliato su ogni particolare che realizziamo. Per rendersene conto credo che la cosa più facile sia iniziare ad analizzare le nostre linee di prodotto partendo da quella di cui siamo probabilmente più orgogliosi: Lookkino”.

Lookkino in effetti è un caso del tutto a sé stante nel panorama del settore. Spesso l’occhiale per bambini è visto come un prodotto di secondo livello per il semplice fatto che deve essere indossato da persone che lo rompono facilmente, lo dimenticano, lo tolgono e lo mettono in continuazione. Ed è proprio partendo da questi aspetti che si può comprender bene la filosofia ( il termine non è affatto esagerato, credeteci!) che guida questo team di appassionati nel proprio lavoro. “Lookkino – spiega ancora Tormen – non è una linea di occhiali per bambino tout court, ma è il frutto di uno studio approfondito che seleziona le forme, le soluzioni, i materiali meno invasivi per aiutare il piccolo a superare l’impatto con un oggetto che non è parte naturale della propria esistenza. Eppure con Lookkino riusciamo a fare in modo che un bambino indossi gli occhiali perché gli piacciono e poi si dimentichi di averli addosso. Le assicuro che non sono risultati semplici da ottenere. Significa avere studiato i comportamenti dei più piccoli, avere imparato a rispettarli nel loro vivere quotidiano, nel gioco e soprattutto seguirli nella fase delicata come è quella della crescita”. Senza dimenticare che un bambino ama i colori e spesso sceglie d’istinto ma con una accuratezza e una attenzione a particolari che a noi adulti sembrerebbero secondari. Perché i più piccoli sono i clienti più speciali e meno protetti. Quelli a cui dare – se e dove possibile – un supporto in più. Possiamo dire però che Lookkino è solo la punta di diamante di una produzione che parte dai medesimi concetti per ogni occhiale prodotto: rispetto, benessere e salvaguardia delle priorità quotidiane di chi li indossa. La produzione di Look si articola su cinque linee di prodotti dove per ogni tipologia di utente viene realizzato uno studio speciale. Non a caso ci è sembrato utile e doveroso partire dalla gamma Lookkino che è per certi versi la massima dimostrazione di come l’azienda di Longarone sia estremamente attenta a dettagli e qualità per tutti.

Siamo convinti ( perché lo abbiamo visto con i nostri occhi) che se dietro a un paio di occhiali c’è uno studio così profondo e attento come quello che Look mette nei suoi prodotti si possa ritenere di avere a che fare con un marchio capace di produrre qualità. Qualità vera e non millantata. La qualità che per Look si chiama made in Italia e non più made in Italy. Dove il made in Italia sta a significare che tutti i passaggi sono realizzati nei nostri confini, che i materiali siano il meglio che si possa trovare sul mercato così come ogni fase produttiva seguita direttamente e sotto la assoluta e totale responsabilità della Look: nulla è demandato a nessuno. Come nel caso di Helios, la linea che ha fatto dell’armonia e della leggerezza il proprio punto di forza al primo impatto. Ma che come ogni altro prodotto Look nasconde un lavoro immenso di ricerca e sviluppo, l’incontro perfetto che si potrebbe desiderare fra stabilità nell’indossare e nella struttura e la leggerezza. Senza però mai dimenticare il motivo primordiale per cui un paio di occhiali nasce: la qualità della visione ottica. Quindici modelli dove la semplicità apparente delle forme sposa colori e delicatezza nell’indossare. Una sintesi non certo facile che qui però diventa assolutamente naturale e semplicemente spontanea.

Stabilità e leggerezza, ma anche semplicità, sono anche la base da cui si è partiti per la linea che porta il nome dell’azienda e per questo è probabilmente la più tradizionale, quella che interpreta al meglio la filosofia del marchio. I modelli della gamma Look infatti si fanno apprezzare anche per la naturalezza con cui possono essere indossati per un arco temporale lungo senza avere mai la sensazione di indossarli. Il merito sta nei materiali, nelle forme raffinate e profondamente studiate, nei colori che sembrano fondersi con i lineamenti della pelle. Un lavoro frutto di decenni di approfondimento da parte di chi guida l’azienda con passione e determinazione. Ed è proprio questa filosofia ad avere convinto i responsabili della Look a studiare una linea ad hoc per le midi-size e rinominata Look At Me. A costo di sembrare ripetitivi anche in questo caso sono i valori dell’azienda ad esprimersi nel prodotto e non viceversa. Il prodotto è la strada per spiegare al mondo cosa s’intende in Look per qualità e per Made in Italia. Look At Me segue un percorso trasversale che grazie alla eternità delle proprie linee costantemente aggiornate è adatta a vestire visi di ogni età e completare vite quotidiane di ogni genere. Con un tocco in più per la sperimentazione stilistica del colore. Perché la sperimentazione è uno dei geni del DNA di Look.
Completa l’offerta Look la gamma degli occhiali Materika. A noi piace definirla la più estroversa e la più eterogenea per colori e forme. Difficilmente si riesce a racchiudere in una sola linea di prodotti tanta innovazione e tanta tradizione. Termini che potrebbero sembrare fra loro in antitesi, ma che sono invece in perfetta armonia fra loro e con lo scopo per cui sono stati immaginati.

Forse è proprio la parola immaginare, insieme al termine made in Italia, l’altra chiave di lettura di ciò che esce dalla Look. Dalla Look non escono prodotti, non escono occhiali, escono idee concretizzate e rese possibili grazie a un filosofia aziendale che – ci piace poterlo dire senza paura di essere smentiti – unisce l’amore per un lavoro delicato in cui il limite fra deontologia e industrializzazione di prodotto non è visto come elemento di confine, ma come opportunità per fare ogni giorno un passo avanti verso l’eccellenza assoluta.