La formazione integrata sempre più presente nelle attività dell’IRSOO

l gruppo di studenti all’ingresso della Ital-Lenti di Puos d’Alpago.

La buona formazione passa anche per l’interazione e le sinergie tra scuola e attività produttive del settore; per questo a Vinci gli insegnamenti teorici e quelli pratici del corso sono sempre più integrati con l’esperienza proveniente dalle aziende produttrici, sia con le attività dimostrative e pratiche tenute a scuola, sia con le visite presso le aziende per la conoscenza diretta del mondo produttivo italiano dell’ottica.

PRESENTAZIONI DI PRODOTTI PRESSO L’ISTITUTO
Una occasione per conoscere gli strumenti e i prodotti più innovativi e iniziare ad utilizzarli nei laboratori e nel centro di ricerca IRSOO
Sono davvero tante le iniziative prese dalla scuola per integrare la formazione scolastica con attività che portino gli studenti a conoscere sempre meglio il mondo della produzione e soprattutto i prodotti che utilizzeranno nella loro professione. Continua quindi a crescere il percorso formativo aggiuntivo messo a punto dall’IRSOO e finalizzato ad una maggiore integrazione delle attività del corso di ottica con l’esperienza delle aziende produttrici operanti nei settori dell’ottica oftalmica, dell’occhialeria, dell’optometria e della contattologia. Questa integrazione si realizza abitualmente prima di tutto portando le aziende e i loro prodotti in Istituto: le aziende per presentare la loro struttura, i loro servizi più innovativi e le eventuali opportunità lavorative; i prodotti per conoscerli, utilizzarli e comprenderli meglio.

Per quanto riguarda le presentazioni aziendali non si tratta di mera pubblicità rivolta a coloro che sono in potenza i loro prossimi clienti; ogni intervento viene infatti programmato in modo tale che rappresenti una divulgazione tecnica di processi produttivi, o di caratteristiche di prodotto particolari, o di strumentazioni peculiari, o di procedure innovative, e così via. I prodotti e in qualche caso gli strumenti che ci vengono concessi servono alle attività di laboratorio e ambulatorio optometrico, gli studenti imparano a conoscerli, ad usarli, a consumarli, ed hanno in tal modo i primi contatti con il mondo reale che incontreranno quando, dopo aver terminato gli studi, dovranno iniziare a lavorare. Prodotti e strumenti sono anche indirizzati alle attività sperimentali del Centro di Ricerca in Scienze della Visione che ha sede presso l’IRSOO. Qui gli studenti hanno la possibilità di lavorare con strumenti di livello avanzato, di sperimentare procedure nuove o prodotti innovativi, di replicare studi sperimentali interessanti presentati dai centri di ricerca più importanti di università e istituti stranieri; un’esperienza formativa di grande respiro che non potrebbero fare altrimenti, se non andando all’estero.

VISITE GUIDATE ALLE SEDI AZIENDALI
Una esperienza formativa per apprendere dal vivo i processi produttivi di importanti realtà aziendali italiane del settore
Ci sono poi quelli che potremmo definire i viaggi didattici, che portano gli studenti presso le aziende più importanti del territorio italiano. Anche queste attività, fondamentali per la formazione di un ottico che voglia essere in grado di conoscere i processi produttivi e valutare i prodotti che andrà a trattare nella sua professione, sono una integrazione utile a completare la formazione degli allievi.

Quest’anno l’IRSOO ha organizzato, per gli studenti del primo anno del corso di ottica, un viaggio didattico in quello che potremmo chiamare il comprensorio dell’ottica e dell’occhialeria italiana. Il comprensorio si estende nel Veneto, principalmente nella provincia di Belluno, con propaggini importanti nelle province di Vicenza e Treviso. I ragazzi hanno potuto visitare una azienda produttrice di lenti oftalmiche e una di montature in lastra, ambedue italiane.
Partiti con un pullman quando ancora era notte, la comitiva ha raggiunto in mattinata la pianura veneta per inoltrarsi poi nell’affascinante paesaggio dolomitico, con molte cime ancora imbiancate per gli effetti di una abbondante nevicata avvenuta qualche giorno prima. Prima tappa è stata l’azienda produttrice di lenti oftalmiche Ital-Lenti a Puos d’Alpago, provincia di Belluno. Divisi in gruppi accompagnati ognuno dalla propria guida, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino il ciclo produttivo di lenti oftalmiche organiche, partendo dalla gestione dell’ordine in arrivo dai punti vendita di tutta Italia. Molto interessante il processo delle lenti di ricettazione, che parte da un magazzino automatizzato in cui un braccio meccanico preleva lo sbozzo, lavorato solo sulla faccia anteriore, più adatto alla produzione della lente richiesta.

La lavorazione “digitale” utilizza macchinari che generano la faccia posteriore su ben 52.000 punti. Ciò consente ad esempio di avere una geometria assolutamente personalizzabile, importante per quelle prescrizioni che richiedono una lente con caratteristiche particolari o uniche. La lavorazione della geometria della lente è molto veloce, mentre richiedono più tempo le fasi finali in cui vengono fatti i diversi trattamenti richiesti, come per esempio antiriflesso, trattamento indurente o colorazioni. L’azienda offre inoltre la possibilità di richiedere la molatura della lente, o anche il montaggio stesso della lente sulla montatura.

Gli studenti in visita da Erizzo.

Nel pomeriggio trasferimento a Valdobbiadene per visitare l’azienda Erizzo, dove vengono lavorate montature in acetato. Anche qui il gruppo di studenti è stato accompagnato da una guida che ha presentato tutte le fasi della lavorazione di una montatura, cominciando dalla lastra di acetato.
La lastra viene lavorata da una macchina che, con un braccio meccanico, seguendo il disegno tecnico riportante le specifiche della montatura, realizza un semilavorato; in seguito questo è sottoposto alla lunga fase di burattatura, lavorazione meccanica durante la quale le montature sono messe in un buratto insieme a del materiale abrasivo per cicli di anche 24 ore ciascuno, in modo da levigare la montatura ed eliminare le imperfezioni superficiali dovuti alla prima lavorazione. In seguito gli operai rifiniscono le componenti della montatura lucidandola manualmente e la assemblano con grandi capacità artigianali.

Particolare della burattatura.

Per i ragazzi è stato particolarmente affascinante vedere l’incontro tra la tecnologia e la bravura artigianale che c’è in queste aziende. Esperienze come queste permettono agli studenti di apprezzare a pieno il grande lavoro che sta dietro alla produzione di un occhiale o di una lente, oggetti con i quali essi avranno a che fare quotidianamente una volta terminato il corso.