E’ iniziata la seconda edizione del corso di Optometria dell’IRSOO a Roma

Con il nuovo corso formativo in optometria partito il 13 gennaio 2019, l’IRSOO continua nel suo progetto di dare una solida opportunità a chi privilegia la ricerca di una professionalità elevata al servizio della popolazione con problemi della visione.
Nel gennaio del 2019 c’è stato un “cambio della guardia” tra i partecipanti alla prima edizione e gli ottici che frequenteranno la seconda edizione del corso di optometria di Roma. Proprio in questo mese infatti è terminato il primo corso IRSOO della sede di Roma ed è iniziato il nuovo ciclo formativo. Due anni circa la durata del corso, con 16 incontri a Roma (8 per ogni anno) con lezioni miste, frontali e di pratica dimostrativa, e 9 incontri a Vinci (4 per anno più uno finale), con lezioni prevalentemente pratiche.

Un percorso paragonabile a quello tenuto a Vinci, senza scorciatoie, che privilegia la conquista di una professionalità elevata. Il progetto di portare l’optometria più vicina alle diverse regioni d’Italia ha trovato una buona rispondenza e i partecipanti hanno apprezzato l’iniziativa, come emerge dalle valutazioni degli iscritti ai corsi di optometria fuori sede, alcune delle quali riportiamo qui di seguito.
Simone lavora a Roma, sottolinea l’importanza di frequentare un corso che possa permettere di specializzarsi e offrire al cliente un servizio più completo e di qualità. “Un corso come questo”, continua, “ti sposta la mentalità lavorativa da un discorso prettamente commerciale, facendo ampliare il tuo pensiero e le tue conoscenze”. Mauro dalla provincia di Lecce, lavora da oltre vent’anni e si è incamminato in quest’avventura per “affinare” le proprie conoscenze.

Avrebbe sempre voluto frequentare un corso all’IRSOO: “Tornassi indietro? Sicuramente sceglierei di seguire questo corso, e magari farlo direttamente a Vinci”, anche se proprio “la comodità di avere come punto di riferimento Roma” è stato quel quid che ha fatto sì che anche Mauro finalmente partecipasse al corso di Optometria. Alla mia domanda sulle difficoltà portate dal lavorare e studiare, Aldo non ha dubbi: “è difficile, ma è fattibile. Lavorare e studiare richiede motivazione e costanza, ma ha in sé un grande vantaggio: studiando mentre lavori elimini quella distanza che c’è tra pratica e teoria”.

Perché prendere un diploma di optometria?
Il direttore IRSOO, Alessandro Fossetti, ha espresso la sua soddisfazione per la partenza della seconda edizione del corso “che riafferma la vocazione della nostra scuola alla diffusione dell’optometria tra gli ottici italiani. Credo che molti di essi abbiano la voglia di specializzarsi in optometria, ma che al contempo siano incerti sul da farsi, soprattutto perché dal mercato e dalle associazioni di categoria non vengono indicazioni univoche. A mio parere non viene abbastanza sottolineata l’importanza del ruolo che l’optometrista può svolgere nella cura e nella prevenzione della salute visiva. E neanche viene ricordato in continuazione che l’optometria è una attività che può essere legalmente svolta in Italia, almeno fino a che non ci sia un cambio legislativo con la istituzione da parte dello Stato di una figura di optometrista”.

In una nota pubblicata recentemente, la stessa direzione invitava a considerare come, sempre più nel prossimo futuro, ci saranno le condizioni per una distinzione funzionale tra ottico e optometrista, in particolare per la misura della refrazione oculare.
E’ probabile che la completezza della misura della refrazione, si diceva nella nota, sarà sempre più riservata a chi potrà dimostrare di aver compiuto un percorso formativo finalizzato ad ampliare le proprie competenze e abilità optometriche.
Ecco perché può diventare importante, per coloro che vogliano continuare ad esercitare la propria attività optometrica e non possano partecipare ad un corso universitario, seguire un corso professionale in optometria. Verificandone la qualità con parametri facilmente accertabili: la storia della scuola, le materie e le ore del percorso formativo, lo spazio dedicato alla pratica, l’aggiornamento e le attività di ricerca del corpo docente, la presenza di una consistente attività clinica.

Rivolto agli ottici che lavorano e vogliono migliorare il proprio livello di preparazione, il corso consentirà loro di offrire alla clientela un servizio optometrico di standard più elevato.

I partecipanti potranno conoscere le nuove tecniche di indagine optometrica e oftalmica ed essere aggiornati sugli sviluppi e sulle nuove acquisizioni della ricerca clinica, nei campi dell’optometria, delle lenti a contatto, dell’ottica oftalmica, del trattamento dei problemi della visione e della loro prevenzione, compresi i bambini e i soggetti in età avanzata.
Obiettivi formativi, competenze e contenuti didattici
Al termine del percorso formativo, che garantisce, tra le tante altre, conoscenze di ottica fisica e visuale, di psicofisica e psicologia, di neurofisiologia e patologia, abilità e competenze su tecniche specifiche per il trattamento dei difetti visivi e per il miglioramento delle funzionalità visive, e sui protocolli riabilitativi che escludono l’uso di farmaci e di interventi chirurgici, l’Optometrista sarà in grado di:
esaminare i soggetti relativamente alle deficienze puramente ottiche della vista, alla corretta funzionalità dei vari apparati che concorrono alla percezione visiva e all’efficienza della funzionalità visiva nel suo complesso;
prescrivere il dispositivo medico correttivo e/o compensativo su misura (fino alla classe IIA) idoneo per il soggetto esaminato;
svolgere attività di training visivo, di educazione visuoposturale, di trattamento dell’ipovisione e in generale tutte quelle attività dirette alla salvaguardia della visione che non comportino uso di farmaci, accertamento di malattie o esecuzione di attività di tipo invasivo, quali ad esempio la chirurgia refrattiva.

Il piano di studi prevede i seguenti corsi: Ottica della visione – Optometria – Optometria pediatrica e sviluppo del sistema visivo – Lenti a contatto I e II – Tecniche di indagine optometrica I e semeiotica oculare anteriore – Tecniche di indagine optometrica II e semeiotica oculare posteriore – Psicofisiologia della visione – Metodi sperimentali per l’optometria e statistica – Anomalie della visione binoculare e training visivo – Optometria geriatrica e Ipovisione – Patologia oculare e farmacologia – Percezione visiva – Laboratorio optometrico.

Grazie all’utilizzo di una vasta gamma di strumenti e alle esercitazioni eseguite a gruppi poco numerosi, con insegnanti dedicati, le lezioni di ambulatorio sono uno dei punti di forza dei percorsi formativi dell’IRSOO, come emerge dalle valutazioni degli iscritti ai corsi fuori sede e dai giudizi dei partecipanti ad altri corsi di formazione continua.

Nelle foto alcuni momenti delle attività pratiche del primo corso di Optometria di Roma presso gli ambulatori IRSOO.