La tribù

a cura di Laura Rattato

COSA C’E’ ANCORA DA DIRE?
Tralasciando la storia antica degli occhiali, legata necessariamente alle tecnologie dell’epoca, e considerato che gli occhiali erano destinati solo a chi poteva permetterseli, dal dopoguerra in poi sono diventati accessibili a tutti e oggetto di costume.
Con il rifiorire dell’economia mondiale lo sviluppo industriale si rimette in moto e in una logica di rinascita anche la moda diventa forza propulsiva e gli occhiali ne seguono la scia con forme e colori mai visti prima.

ANNI ’50.
Sono gli anni della celluloide. Derivata dalla nitrocellulosa e inventata a fine ‘800 per sostituire l’avorio delle palle da biliardo, usata durante la Grande Guerra per sostituire il vetro nelle maschere antigas e come pellicola fotografica, è un materiale perfetto anche per produrre occhiali. Ha caratteristiche estetiche di grande effetto, è robusta, si lavora facilmente e, soprattutto, costa poco rispetto ai materiali usati tradizionalmente per gli occhiali come tartaruga, corno, oro, argento.
Ha un punto debole: si infiamma molto facilmente e senza una adeguata manutenzione si deteriora irrimediabilmente. Il suo utilizzo viene proibito alla fine degli anni ’50.
Le forme degli occhiali di questo periodo sono piccole e molto decorate. La dimensione dipende dall’impossibilità tecnica di produrre lenti correttive con un diametro superiore ai 50/55 mm. Si producevano unicamente in vetro il cui peso costituiva il secondo limite. Le decorazioni sono ancora figlie di un gusto romantico di eleganza.
In ogni caso non si era mai visto niente di simile prima…


ANNI ’60.
Gli anni del boom economico. L’industria sforna materiali nuovi e alla celluloide si sostituisce l’acetato di cellulosa. Hanno in comune la materia prima fornita da fibre vegetali come cotone e legno, ma a differenza della celluloide, l’acetato non si deteriora e non si infiamma. Compaiono i primi materiali plastici per le lenti e, almeno per gli occhiali da sole, si può cominciare ad “esagerare” con le dimensioni. Il decoro scompare per far posto al colore di cui l’acetato si appropria.
Non si era mai visto niente di simile prima…

ANNI ’70.
Sono gli anni della massima sperimentazione sui materiali e sulle forme. Wilheim Anger inventa e brevetta l’Optyl ® , un polimero sintetico che pesa il 20% in meno dell’acetato, è dotato di un “effetto memoria” che lo rende stabile e possiede un’altissima resistenza al calore. Non si fresa, ma si inietta in stampi e da qui prendono il via forme e volumi impossibili da ottenere tramite fresatura.
Non si era mai visto niente di simile prima…

ANNI ’80.
Mentre l’Optyl fa la sua strada con Carrera che ne è proprietaria ed esclusivista, l’acetato è in evoluzione. Nuovi colori e sofisticate geometrie ispirano i designer. Forme nuove e avveniristiche vedono la luce. I grandi nomi della moda sfoggiano follie e il colore diventa protagonista sia nell’occhiale da sole che nelle montature da vista, sdoganando tabù di ogni sorta. Le decorazioni si fanno ardite, moderne e luminose.
Non si era mai visto niente di simile prima…

ANNI ’90. Sono gli anni del “nulla”. Tutto diventa etereo, trasparente, essenziale, minimal. Sono gli anni degli occhiali rimless e del titanio, il massimo della leggerezza possibile. Il colore è ridotto ai minimi termini, quasi a voler fare sparire gli occhiali. Il tutto è reso possibile grazie ai nuovi materiali che i produttori di lenti sviluppano in questo periodo. Sono lenti ad alto indice di rifrazione, perciò più sottili ed estetiche, adatte alla foratura, con trattamenti antigraffio e antiriflesso di eccezionale qualità.
Non si era mai visto niente di simile prima…

OGGI.
Viviamo nella totale libertà estetica, questo è sicuro. C’è chi prende strade nuove, chi ripercorre vie conosciute. Tutto e il contrario di tutto. Mi domando, rilanciando a anche a voi, quali siano i tratti più distintivi per i quali fra un decennio o due si possa dire: non si era mai visto niente di simile prima…

Le immagini si riferiscono a modelli talmente iconici che non mi è sembrato necessario aggiungere alcuna didascalia. Li riconoscete tutti?