Mido eyewear show

Tullio M. Puglia/Getty Images for MIDO

MANCANO 30 GIORNI ALL’INAUGURAZIONE DELLA “GOLDEN EDITION”

Un’edizione straordinaria e ricca di novità per il più grande evento mondiale dedicato all’occhialeria

Milano, 29 gennaio 2020 – Mancano 30 giorni esatti all’inaugurazione della 50esima edizione di MIDO, ribattezzata “The Golden Edition”, in programma dal 29 febbraio al 2 marzo a Rho Fiera Milano. Sarà un anno speciale e indimenticabile per gli espositori, i media e i visitatori che prenderanno parte all’evento: appuntamenti con ospiti d’eccezione, premiazioni, riconoscimenti e anteprime che renderanno unica l’edizione 2020.

MIDO 2020 aprirà i battenti sabato 29 febbraio alle ore 9.00. Dalle 18.00 inizierà una serata aperta a tutti, all’interno della manifestazione, il cui programma dettagliato sarà svelato nelle prossime settimane. Sarà l’occasione per ripercorrere e celebrare la storia, da quel lontano 1970 quando a MIDO parteciparono 95 aziende distribuite in 3mila metri quadrati di spazio espositivo. Oggi gli espositori sono diventati più di 1.320 distribuiti in 7 padiglioni e rappresentativi di 70 paesi nel mondo. Si tratta di un patrimonio di leadership costruito nel tempo, che non ha conosciuto battute d’arresto e che solo negli ultimi 5 anni ha visto un incremento del 20% degli operatori e delle visite, arrivate nell’ultima edizione a quasi 60mila.

“In questa edizione speciale avremo la possibilità di raccontare, attraverso i 50 anni di MIDO, la storia unica e straordinaria di un oggetto, l’occhiale, che è diventato parte integrante della nostra vita, del costume e dell’economia internazionale – commenta Giovanni Vitaloni, Presidente di MIDO e ANFAO. Dai ruggenti anni ’60 e ’70 agli opulenti anni ’80, quando la moda e il design entrano nel mondo dell’occhialeria, per arrivare agli ultimi decenni, dove le tecnologie sono diventate sempre più avanzate e all’avanguardia ed è diventato di primaria importanza selezionare il prodotto in base alla qualità, alla bellezza e al brand con una sempre maggiore consapevolezza dei criteri estetici e funzionali”.