Grazie davvero

La Pillola di Roberto Pregliasco del 20 Marzo 2020
Grazie davvero!
Stiamo vivendo un momento difficilissimo, unico nella storia italiana del dopo guerra per gli aspetti sanitari, per la malattia e la sua diffusione e per l’impatto psicologico che sta generando, con i conseguenti risvolti socioeconomici che sta producendo e produrrà.
Quante cose stiamo imparando in questi giorni di emergenza!
Come tutti voi in questi giorni rifletto, scrivo, studio, leggo di più, faccio tante cose che prima non avrei potuto pensare di fare.
Guardo con attenzione la televisione per cogliere le ultime notizie nella speranza di leggere alcuni numeri positivi. Come tutti voi ho momenti di malinconia e momenti di maggiore speranza.
Osservo la generosità di molti e l’egoismo spaventato di qualcuno.
Stiamo imparando il senso dello spazio domestico, la differenza tra necessario e superfluo. Abbiamo riscoperto la consolazione di oggetti e angoli della nostra casa che ormai non vedevamo più. Abbiamo ri-scoperto il silenzio, la lettura, il senso alle cose importanti.
Abbiamo compreso il valore della vicinanza dei nostri cari, vivendo davvero cosa significa la distanza.
Stiamo imparando che dobbiamo assolutamente pensare agli altri, stiamo imparando l’uso del bancone, dove ci affacciamo ogni tanto, distrattamente per trovare uno sguardo, per cercare due parole di conforto.
Abbiamo anche capito che siamo vulnerabili e impotenti di fronte a tutto questo.
Stiamo vivendo la paura del non sapere. Tutti noi ci sentiamo fragili, vulnerabili, esposti.
Mai come in altri momenti storici oggi possiamo renderci conto di quanto “gli altri siamo noi” e come la vulnerabilità sia un elemento che ci accomuna, e la dipendenza reciproca come relazione da cui apprendere.
Ho letto tante testimonianze della abnegazione totale dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari, della loro presenza infaticabile e premurosa anche dopo molte ore di lavoro stremante, della loro capacità di mantenere la calma in una situazione così delicata. Molti di loro si sono ammalati prendendosi cura di noi.
Persone, amici, Professionisti nei reparti di malattie infettive e in quelli di terapia intensiva, che devono far fronte non solo alla stanchezza fisica derivante da turni sempre più massacranti, ma anche all’incertezza che pervade circa l’intensità, la durata e gli esiti dell’epidemia, al dolore per la morte di colleghi, alla difficoltà di dare risposte esaurienti ai pazienti e ai loro famigliari.
Un grazie a medici e infermieri, a quelli in prima linea e a quelli che lavorano nelle retroguardie. Un sincero grazie alle loro famiglie, che li seguono a distanza e li hanno quasi ceduti in prestito a ospedali e comunità nel rispetto di chi ha perso i propri cari, di chi lotta in solitudine facciamo silenzio dentro e accogliamo questo momento per uscirne ancora più forti, nel rispetto delle persone che se ne sono andate senza avere vicino nessun volto caro, senza potere scambiare qualche parola o qualche sguardo, un ultimo sguardo, con chi era stato tutto per loro. Tutto questo non va dimenticato.
Un sentito ringraziamento a nome di tutta la FILIERA nella speranza che il nostro grazie e la riconoscenza di tutto un Paese, li possa sostenere in questi momenti difficili.
Un grazie a TUTTI coloro che sono impegnati a far fronte all’emergenza e che sfiniti stanno aiutandoci in questa “lotta” che sembra non avere fine.
Siete i nostri “guerrieri”. Guerrieri di luce per illuminare il futuro di tutti NOI
GRAZIE. GRAZIE. GRAZIE!

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Roberto Pregliasco
Business Coach