LAC: vediamoci chiaro

A cura di Tiziano Gottardini, ottico optometrista contattologo

Tecnologia e professionalità: binomio vincente in contattologia

La scelta di orientarsi verso applicazioni ultra-personalizzate, conseguibili con le tecnologie più avanzate, è la strada maestra per il professionista. Ineluttabile: siamo la somma delle scelte fatte nel nostro percorso professionale ed i professionisti indipendenti, per emergere, devono orientarsi a “fare di ogni caso un caso” proponendo prodotti e servizi eccellenti o, meglio, unici.

Oggi più che mai la professionalità si nutre di tecnologia ed in questo periodo storico topografi e topoaberrometri possono rappresentare per noi un elemento basilare di innovazione nell’affrontare i casi.

Questi strumenti, se gestiti in modo adeguato (tramite il supporto di uno specifico corso di formazione teorico-pratico per ottenere quello che a volte, durante i miei corsi, quasi scherzosamente definisco “click Professionale”), possono aprirci le porte di un nuovo mondo di tecniche applicative particolarmente evolute e/o ultra-personalizzate, quali ad esempio:
Lenti RGP a calco (la prima lente commercializzata creata in stretto legame con il fattore forma) a diretta derivazione topografica, multiasferiche complesse ad inseguimento corneale e raccordi tangenziali Lenti multifocali personalizzate (anche a doppia superficie multifocale) Lenti morbide FOOT a Fronte d’Onda OTtimizzato (controllo aberrometrico)

Questa breve esposizione non ha la pretesa di fornire “ istruzioni d’uso”(queste le vedremo assieme negli opportuni work-shop), ma è un esempio concreto che può dare un’idea precisa dei risultati che si possono ottenere imbrigliando le potenzialità delle recenti tecnologie con una professionalità adeguatamente orientata ed aggiornata.

Il soggetto di questa applicazione presenta una aberropia concomitante con una leggera ectasia (cheratocono di I stadio) corretta per decenni con lac morbide custom, con le quali sono stati raggiunti 8/9 decimi.

Per un periodo di oltre 1 anno, nell’intento di ottenere una visione migliore sono state realizzate RGP multi asferiche bitoriche ad allineamento corneale e ad assi disassati. Il visus raggiunto con questa Lac ultra-personalizzata RGP è stato di poco superiore a quello delle morbide custom tradizionali; il risultato, leggermente al di sotto delle aspettative (visti i mezzi messi in campo), è stato presumibilmente condizionato anche dalla presenza di aberrazioni di alto ordine interne all’occhio.

Il portatore ha preferito continuare a portare le lac morbide per questioni di praticità ed a questo punto è stata scelta la strada di tentare di risolvere il caso tramite lenti morbide a Fronte d’Onda OTtimizzato “FOOT” (ditta Imago Contact). Seguendo il protocollo indicato dall’azienda, è stata selezionata la migliore lente test ed è stata applicata per fare le topoaberrometrie con lente in sede.

Prima di fare l’ordine è stato deciso quale raggio e diametro dovesse avere la lente da costruire, tenendo conto sia del fitting della lente presa dal set, sia del diametro della cornea del portatore, nonché della tecnica applicativa desiderata (in altri termini è stato deciso quanto si desiderava fosse più grande la lente rispetto al diametro irideo visibile orizzontale). (Figura 1)

Figura 1 – Possiamo osservare come è stato rilevato il diametro corneale (includendo la sfumatura).

A seguire la topografica dell’occhio destro, dal quale si può evidenziare qual è la situazione dell’occhio prima dell’applicazione (Figura 2)

Figura 2 – Topografia senza lenti a contatto
Figura 3 – WA oculare senza lenti a contatto con bassi ordini corretti e pupilla normalizzata diametro 5,25 mm

Nella Figura 3, possiamo notare il fronte d’onda oculare. Per evidenziare al meglio le aberrazioni di alto ordine, è stato scelto di togliere totalmente dalla rappresentazione grafica le aberrazioni di basso ordine (miopia ed astigmatismo), in altre parole vengono poste in evidenza solo le aberrazioni di alto ordine. Senza lenti a contatto si presenta una RMS pari a 0,893. In tutte le aberrometrie la pupilla è stata normalizzata a 5,25 mm e riguardo alla rappresentazione cromatica il passo scala è uniformato a 0,2 µm.

Figura 4 – WA oculare con lac morbida FOOT sottile, bassi ordini corretti e pupilla normalizzata diametro 5,25 mm

Nella figura 4 , osserviamo il cambiamento del fronte d’onda ottenuto con la lente FOOT dello spessore di soli 0,16mm. Si noti che il valore RMS è sceso a 0,29 e che il residuo del cilindro è di solo 0,11 diottrie.

La pupilla è sempre normalizzata a 5,25 mm. Con la lente FOOT la qualità del visus è stata particolarmente elevata, come evidenzia il metodo Stair-Case interattivo sia al 100% (Figura 5) che al 10% (Figura 6) di contrasto.

Il portatore ha letto diverse lettere dei 16/10 con ottotipo tradizionale (in assenza di illuminazione ambientale).

Figura 5 – STAIR-CASE interattivo 100% con lac morbida FOOT sottile
Figura 6 – STAIR-CASE interattivo 10% con lac morbida FOOT sottile

Nella figura 7 sono evidenziate le caratteristiche della lente. Nella figura 8 è confrontato il visus ottenibile con le diverse tecnologie.

Figura 7 – Le caratteristiche sono riferite solamente ai bassi ordini (miopia ed astigmatismo)
Figura 8 – Confronto visus simulato tra lente tradizionale e lente morbida FOOT sottile (con pupilla normalizzata diametro 5,25 mm)

Conclusione: La qualità visiva ottenuta con questa lente innovativa, grazie alle necessarie strumentazioni ed alla adeguata formazione del professionista, ha soddisfatto le aspettative del portatore (ed ha reso più probabile la fidelizzazione verso il Contattologo che ha selezionato questa soluzione tecnica).