Apprendimento e visione

A cura di Luca Baldassari – dottore in Optometria

“Si stima che, a livello nazionale, uno su sei bambini è di due o più livelli in ritardo nella lettura rispetto alla classe di appartenenza. Gli Optometristi ritengono che l’ottanta per cento di tali “ritardi” nella lettura sono accompagnati nei bambini da difficoltà nel controllo e nella coordinazione dei movimenti”
( da “Ottica Italiana” – Dicembre 1977 ).

I genitori e gli insegnanti spesso giudicano questi bambini pigri e svogliati e non con problemi visivi anche perché dopo le classiche visite oculistiche non risultano avere problemi di vista … di “Vista” forse no ma di “Visione” probabilmente si. C’è una fondamentale differenza, infatti, tra VISTA e VISIONE.

La vista è un senso innato ed è la capacità di riconoscere uno stimolo semplice, come ad esempio una letterina ad una determinata distanza mentre la visione è una funzione appresa ed è la somma di un certo numero di abilità come certamente la più nota acuità visiva (cioè la capacità di vedere nitido) ma anche la coordinazione binoculare, la flessibilità accomodativa, la capacità di muovere correttamente gli occhi, l’integrazione visuo-motoria, la stereopsi ed altre ancora.

Molti di questi bambini non si lamentano della loro difficoltà nel seguire le parole di un testo anche perché non sanno come dovrebbero vedere, per loro è normale vedere in quel modo e pian piano si convincono che chi è più veloce di loro nel leggere e nel ricordare è solamente più bravo.

I bambini intelligenti possono nascondere il problema per anni. Molti bambini imparano ad ascoltare e avendo buona memoria il risultato scolastico può essere comunque accettabile. Alcuni imparano la lezione solo se leggono ad alta voce o più spesso se qualcun altro legge mentre loro devono solamente ascoltare, questo è indice di una tale difficoltà a muovere e coordinare gli occhi per leggere una parola dopo l’altra che, impiegando tutta la loro energia per farlo, non riescono poi a concentrarsi sul significato di quanto stanno leggendo.

Il primo sintomo nei bambini con difficoltà di lettura è comunque un rendimento scolastico inferiore alle effettive capacità. Molti genitori hanno la sensazione che il proprio figlio non renda quanto potrebbe e tendono a pensare che sia colpa dell’insegnante, compiti troppo difficili, a causa dell’età o forse è solo un brutto periodo. Tanti portano i figli a fare visite dal Neurologo, o dallo Psicologo, o dall’Oculista, azioni doverose ma spesso, fortunatamente, non c’è nulla di anormale, almeno da quello specifico punto di vista.

Quando la difficoltà di lettura, con un conseguente rendimento scolastico scarso, dipende da una disorganizzazione del sistema visivo solo un’analisi visiva specifica può rilevare il problema.

Le Analisi Visive Optometriche non sostituiscono quelle Oculistiche (che riguardano la salute degli occhi e degli annessi oculari) ma è vero anche il contrario, infatti le valutazioni Optometriche sono indispensabili per individuare i vari problemi che può generare un sistema visivo non completamente efficiente.