Dieci anni di Filiera produzione occhiali

Con questa edizione di Castel Brando l’Evento di Filiera Produzione Occhiali si conferma momento di interesse nazionale per il settore e propone nuovi stimoli al mondo dell’occhialeria, coinvolgendo l’intera filiera attraverso incontri e dibattiti.

Se dieci anni di vita per un evento non sono pochi in tempi di calma piatta, in tempi come questo sono un traguardo ancora più importante. Perchè sono stati probabilmente i dieci anni più tumultuosi per l’intera società dei consumi e quindi anche per il più piccolo mondo che coinvolge le aziende della Filiera produttiva italiana. Se pensiamo alla scelta fatta dieci anni fa di istituire l’Evento dedicato alla Filiera Produzione Occhiali, è sinceramente molto difficile decidere se si tratti di un semplice atto di fede, di una scommessa sul futuro o magari molto più banalmente di una piccola follia messa in piedi da Eidos Communication con l’aiuto di Cegeka che da sempre ne è convinta sostenitrice.
In ogni caso la decima edizione l’Evento non solo ha deciso di aggiustare il tiro sulla struttura, ma si è anche dotata di una sede più prestigiosa: cosa che sicuramente male non fa. Infatti per questa edizione la scelta è caduta sul rinomato Castel Brando di Cismon di Valmarino, in provincia di Treviso, una fortezza che vede affondare le proprie radici e la propria storia addirittura prima dell’anno 1000.

A darsi appuntamento il mondo del Gruppo Filiera produzione Occhiali, il gruppo (anche Facebook) che riunisce i protagonisti del mondo dell’occhialeria e dell’ottica lungo tutto il percorso ideativo, produttivo e commerciale della montatura e delle lenti. Tradotto in cifre, ciò ha comportato la presenza oltre 150 persone da tutta Italia.

Accanto alla novità del luogo scelto per la decima edizione dell’Evento, che quest’anno è stato organizzato con il sostegno di Mido e la presenza utile ed importante di Rodenstock, Ottici Associati, Menicon Soleko e Filab, la decima edizione dell’Evento è stata caratterizzata da un rinnovamento profondo nella sua struttura e nello svolgimento. Infatti si è deciso che al centro della giornata ci fossero gli operatori della filiera. Così si è scelta la via delle tavole rotonde moderate, intermezzate da interventi basati su argomenti specifici e comunque propedeutici alla riuscita della giornata di lavoro.
A dare il via alla giornata di lavoro i saluti di Giovanni Susti Amministratore di Eidos Communication e Davide Ancarani di Cegeka, seguiti dal primo breve intervento del Prof. Mario Casini che ha traslato i presenti verso la parte concreta della giornata di lavoro, e dal saluto di Francesco Gili, COO di MIDO.

Aree tematiche e di discussione
Ad aprire gli incontri sul palco di Castel Brando la prima tavola rotonda gestita e moderata da Roberto Pregliasco, Business & Retail Coach ed ideatore del sistema brevettato Clip System che da oltre venticinque anni dedica le sue energie a questa attività che affianca quella storica di ottico optometrista nella città di Genova.

“Strategie innovative per l’aziende della filiera del futuro”, Questo il tema della prima tavola rotonda con la partecipazione di Roberto Clamar, Grazia Livia, Paolo Rossini, Carlo Vannucci, Alessio Tiburzio, Federico Loda e Corrado Faccio. Significativi gli argomenti sviluppati inerenti proprio alle scelte che l’imprenditore che opera lungo al filiera deve e dovrà mettere in essere per garantire non solo la sopravvivenza, ma anche il benessere economico della propria attività. E al tempo stesso una grande capacità di innovazione nelle scelte effettuate per poter riversare sul cliente finale la migliore esperienza di acquisto possibile e il corretto prezzo per l’occhiale che si sta proponendo. La sintesi com’è logico che sia è realizzata in modo encomiabile proprio dal moderatore dell’incontro e trova tutti d’accordo nel dire che: ”chi si ferma è perduto”. Ovverosia la necessità di non adagiarsi mai sugli allori ma continuare a essere propositivi e precursori dell’utilizzo di tutto ciò che possa migliorare il rapporto con la clientela e di conseguenza la salute del settore.

Il secondo incontro moderato è stato dedicato a un altro aspetto “caldo” nel mondo dell’occhialeria italiana, un argomento che ha impatto diretto lungo tutta la filiera produttiva e commerciale e che è da anni al centro di discussioni. A Paolo Beducci è andato infatti il compito di moderare la seconda tavola rotonda: “La filiera dell’occhiale 100% made in Italy” era infatti il titolo dell’incontro. A parlarne due specialisti sotto il profilo legale ( Stefano Pajola e Michele Pertile) che si sono suddivisi il compito di spiegare quali sono le normative in materia, le loro lacune e come cercare di realizzare una filiera virtuosa nel comparto. Con loro, alcuni fra i più noti operatori di questo settore: Piera Da Rin, Adriano Lio, Domenico Concato e Corrado Rosson. Dibattito molto animato e approfondito con numerosi spunti che saranno sicuramente oggetto di attenzione nei prossimi mesi. Perché è evidente che la definizione di Made in Italy, non è più ( o non è mai stata) sufficiente a discriminare fra i produttori che realmente si battono per una filiera nazionale seria e rispettosa delle norme e coloro i quali invece cercano di operare nelle pieghe e nelle carenze dalla Legge. Una discussione che ha preso in considerazione anche le norme sul 100% Made in Italy che però non avendo mai avuto decreti attuativi risulta estremamente blanda e difficilmente interpretabile.

Per la terza ripresa su quattro, la scelta è caduta su un altro argomento che è da diversi anni al centro dell’agenda e che sta gradualmente prendendo piede in tutti i diversi livelli che compongono la filiera produttiva. “ Innovazione e crescita aziendale grazie alla digitalizzazione dei processi”. In questo caso si trattava di esemplificare come la digitalizzazione del processo sia indispensabile strumento di competitività lungo tutta la filiera e come questo processo debba coinvolgere anche la parte finale della catena del valore, quindi anche gli ottici. Moderata da Paolo Beducci e con la partecipazione di Davide Ancarani e Davide Pallaro di Cegeka, Stefano Cazzola di Filab e Fabrizio Pradal di Cad Solution la tavola rotonda ha ripercorso in pieno i punti salienti in cui la digitalizzazione può fare la differenza. Dalla gestione aziendale, alla progettazione per giungere alla produzione e infine anche al punto vendita che senza dubbio può trarre grande vantaggio dalla digitalizzazione di alcune attività come ha spiegato in modo impeccabile Cazzola, direttore commerciale di Filab.

L’ultimo appuntamento per quanto riguarda le tavole rotonde è stato moderato da Roberto Pregliasco e riguardava il tema dei temi di questa fase della vita del nostro pianeta: “Sostenibilità ambientale e alla qualità nel processo produttivo”, altro argomento nodale rispetto al futuro dell’azienda del settore. Presenti sul palco Aldo Corte Metto, Fabio Bavaresco, Doriano Mattellone, Francesco Stazio, Valerio Nalesso, Glenda Menia e Danilo Cosentini di Menicon Soleko. Anche qui sono emersi argomenti ritenuti cruciali visto che proprio la sostenibilità ambientale è uno dei cardini su cui si muoverà l’intero mondo occidentale ( e non solo) nei prossimi decenni. Quindi la ricerca del punto di equilibrio fra qualità, sostenibilità ambientale e economica è una delle discussioni che sono al centro del nostro settore. Ricordando che i tempi della sostenibilità riguardano sopratutto chi deve proporre sul mercato prodotti oftalmici destinati a un utilizzo frequente, riducendone  a zero o quasi l’impatto sul pianeta.

Il premio ai più votati, il libro

Come è facile immaginare, un evento come quello della Filiera presuppone una fase organizzativa e preparatoria piuttosto lunga e articolata. Così per completare al meglio questo impegno, Eidos Communication ha ritenuto utile organizzare un contest on line, in collaborazione con la nostra rivista L’Ottico, per fare votare le tre migliori aziende sul mercato per quanto riguarda tre differenti categorie: Miglior produttore di occhiali finiti, Miglior brand indipendente, Miglior fornitore della filiera. Ad aggiudicarsi il favore dei votanti sono stati: Tris Ottica come miglior produttore di occhiali finiti, Liò come miglior brand indipendente e D.F. Come migliore fornitore della Filiera.

A completare le premiazioni anche i riconoscimenti per le aziende storiche che hanno ricevuto una targa commemorativa per ricordare i decenni di impegno e lavoro profusi nel mondo della filiera della produzione occhiali.
A dare la giusta chiusura alla giornata di lavori, la presentazione dell’ultima fatica letteraria del Prof. Mario Casini che ha brevemente illustrato il suo libro dal titolo “La montatura degli occhiali”: un ottimo strumento per conoscere e approfondire il mondo in cui viviamo e sopratutto il prodotto che ne è al centro.