Menicon Soleko: Lenti a contatto giornaliere: possiamo pretendere di più?

I dati più recenti mostrano che il mercato delle lenti a contatto giornaliere sta crescendo di più del 12% all’anno. Si stima infatti che le daily disposable registreranno il più alto tasso di crescita dell’intero mercato delle lenti a contatto nei prossimi sei anni. Ma cosa sta guidando questa crescita?

Per rispondere a questa domanda in Menicon abbiamo deciso di guardare oltre e chiederlo ai professionisti internazionali, ma anche italiani e ai consumatori perché sono loro i primi attori che ci possono far capire cosa manca o se continuare per la strada tracciata per supportare al meglio le lenti giornaliere e i professionisti, dice Sabrina Lotto Head of Marketing.

Uno tra i professionisti che abbiamo coinvolto è Brian Tompkins – professionista indipendente di grande esperienza ed ex presidente della BCLA –, un optometrista che credo non abbia bisogno di tante presentazioni, visto che è stato speaker in diverse edizioni del congresso di Assottica e molto apprezzato dal mercato italiano, continua la manager. Brian ha fatto emergere un aspetto che spesso trascuriamo “le lenti a contatto rappresentano un buon flusso di affari per gli ottici-optometristi. Anche durante il periodo della pandemia, quando non si prescrivevano quasi mai occhiali (ad eccezione di qualche emergenza), i servizi in abbonamento che consegnavano le lenti a contatto in modo sicuro a casa delle persone si sono rivelati una grande opportunità per i portatori ed i professionisti. Questi pratici abbonamenti hanno sicuramente contribuito alla crescita del mercato delle lenti monouso giornaliere, ma ci sono anche altri vantaggi evidenti nell’uso delle lenti giornaliere che hanno contributo al loro successo”.

Dal tema del servizio al tema della sicurezza ed infine al tema sensibile dell’ambiente e su questo punto Brian Tompkins si sofferma con particolare dovizia di particolari:

“L’igiene è un altro chiaro vantaggio delle lenti giornaliere usa e getta. I contenitori delle lenti a contatto possono fungere da “serbatoio per i microrganismi” ed i tassi di contaminazione possono essere molto elevati (fino al 50%). Anche la manipolazione delle lenti può aumentare il rischio di contaminazione. Inoltre, la malpractice di alcuni portatori che risciacquano le lenti a contatto riutilizzabili con l’acqua del rubinetto potrebbe aumentare il rischio di contaminazione. Le lenti giornaliere eliminano tutte queste variabili semplicemente perché vengono smaltite ogni giorno. Naturalmente rimane il timore che i germi possano essere trasferiti dal polpastrello alla lente, ma Menicon ha sviluppato una soluzione innovativa per ridurre questo rischio di contaminazione con le lenti giornaliere Miru 1day, dotate di tecnologia Smart Touch™ che consente ai portatori di rimuovere e applicare le lenti senza toccarne la superficie interna”
Infine, le lenti giornaliere sono più rispettose dell’ambiente. Tale affermazione potrebbe sorprendere alcuni portatori ma è vera, basti considerare che i rifiuti generati dalle lenti a contatto sono meno dello 0,5% dei rifiuti totali prodotti quotidianamente. Inoltre, i rifiuti delle lenti monouso sono ridotti al minimo perché queste non necessitano di soluzioni per la manutenzione e pertanto non si immettono flaconi nell’ambiente. Alcuni produttori di lenti a contatto hanno anche studiato il modo per rendere più sostenibili le lenti giornaliere usa e getta. Grazie a queste aziende lungimiranti, oggi abbiamo lenti a contatto giornaliere confezionate in modo sostenibile, come le Miru 1day Menicon Flat Pack.

La confezione è così sottile che utilizza l’80% di plastica in meno rispetto ai blister tradizionali. Inoltre, l’imballaggio secondario è prodotto riutilizzando il 100% della plastica ottenuta nel processo di produzione delle lenti a contatto”
Prosegue Brian Tompkins: “A mio avviso le lenti a contatto giornaliere rappresentano il gold standard, offrendo vantaggi sia per il portatore che per l’ambiente. Le lenti oggi in commercio, in particolare quelle di Menicon, sono incredibilmente ingegnose grazie alla loro struttura polimerica e all’incredibile confezione così sottile da non poter essere definita altro che magica. Se un nuovo paziente viene da me e mi dice che ha smesso di usare le lenti a contatto, so che non è affatto colpa delle lenti, bensì del rapporto con il professionista.

Dedicare il tempo necessario per esaminare davvero la prescrizione di ogni soggetto e ascoltarlo con attenzione significa ottenere un ottimo risultato per lui e, in ultima analisi, un risultato migliore per me come professionista. Come ottici-optometristi, dobbiamo dedicare il giusto tempo per assicurarci di trovare le lenti a contatto più adatte a ciascun soggetto. Ciò è importante perché il prodotto può rivelarsi cruciale non solo per l’applicazione ma anche per l’utilizzo”

L’intervista a Brian è stato un momento importante perché ha ribadito aspetti delle lenti a contatto a giornaliere che spesso come professionisti dimentichiamo di valorizzare ed invece a volte sono il primo motivo di abbandono nelle nuove applicazioni, come la manipolazione.

Per Menicon l’aspetto della semplicità applicativa abbinata al maggior sicurezza, sono pilastri alla base della gamma Miru 1day di Menicon che, grazie alla tecnologia Smart Touch™ , offrono una confezione facile da aprire, con uno specifico invito dove la lente è posizionata e questo semplifica l’applicazione delle lenti aumentando la fiducia anche nei neo portatori incoraggiandoli a continuare a usare le lenti. Dobbiamo anche assicurarci che i nostri portatori si sentano sufficientemente supportati ed è nostra responsabilità in qualita di professionisti di informarli. Solo così le lenti a contatto potranno avere lo sviluppano che meritano…

In sintesi, per rispondere alla domanda iniziale, oggi possiamo pretendere che le lenti giornaliere offrano tre principali vantaggi: prescrizioni mirate, igiene migliorata e prodotti più rispettosi dell’ambiente, perché così sarà un vantaggio per tutti!

Noi siamo pronti e voi?