ANFAO | “The lens of time – the history of eyewear in Italy”: la mostra


7 maggio – 30 luglio 2025, Palazzo Flangini, Venezia

I percorsi della mostra

L’esposizione, promossa da ANFAO, con la curatela della Direttrice della Fondazione Museo dell’Occhiale Daniela Zambelli e la storica dell’arte Alessandra Cusinato e con il supporto della Fondazione di Venezia e della Fondazione M9, è un viaggio attraverso sette secoli di storia, arte e innovazione, con l’occhiale come protagonista. 

Più di 150 pezzi originali — tra rarità storiche, installazioni artistiche e tecnologie interattive — raccontano l’evoluzione di un accessorio divenuto simbolo di stile e ingegno italiano. Dalle origini medievali al design contemporaneo, la mostra esplora il ruolo dell’occhiale tra scienza, moda, cultura e sperimentazione, grazie anche alle collezioni del Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, della famiglia Vascellari e di Lucio Stramare.

Il percorso si sviluppa in 12 tappe narrative, ciascuna rappresentata da un pannello tematico che arricchisce la visita di curiosità e dettagli sorprendenti:

  • Le Origini
    Dalle “pietre da lettura” ai primi occhiali del XIII secolo, la mostra apre con il racconto dei primi strumenti visivi e gli affreschi di Tommaso da Modena, che documentano l’uso degli occhiali tra religiosi e studiosi.

  • Il Rinascimento
    L’epoca dell’umanesimo porta con sé nuove tecniche di produzione delle lenti e delle montature, realizzate anche con l’utilizzo di argento, avorio e tartaruga, e nuove forme come l’“occhiale ad arco” o l’occhiale “da berretta”.

  • Tra ‘600 e ‘700
    Le innovazioni tecniche introducono lenti bifocali e aste laterali. L’occhiale si adatta ai bisogni crescenti della borghesia e la produzione aumenta sia in Italia che in Francia, Germania e Inghilterra.

  • Occhiali per il Sole
    Venezia è pioniera nell’uso delle lenti colorate protettive. Nel XVIII secolo gli occhiali veneziani con lenti verdi diventano simbolo di eleganza e protezione per l’aristocrazia.

  • Da Venezia al Cadore
    Si apre la stagione industriale: nasce la prima fabbrica italiana di occhiali a Calalzo di Cadore. Le montature si alleggeriscono e si sviluppano i pince-nez.
  • Anni ’20–’40
    L’occhiale evolve grazie alla sperimentazione di materiali plastici e celluloide. In Cadore nascono aziende storiche come Lozza e Safilo. A Torino si sperimentano le lenti affumicate per il sole. I modelli diventano più sottili e rifiniti, e iniziano a conquistare il cinema.

  • Occhiali a Farfalla (anni ’40-’50)
    Il fascino hollywoodiano esplode: gli occhiali si fanno femminili e sofisticati, con forme allungate e creative, impreziosite da strass e inserti. Protagonista iconica, Peggy Guggenheim.

  • Star degli anni ’60
    Gli occhiali incarnano lo spirito della Dolce Vita: maxi forme, Optical Art e glitter convivono in modelli indimenticabili indossati da Audrey Hepburn, Brigitte Bardot e Marcello Mastroianni.

  • Sperimentare: gli anni ’70
    Colori vivaci, linee oversize e materiali inusuali raccontano una nuova libertà espressiva. Nasce MIDO, fiera internazionale dell’occhiale. L’occhiale si fa avanguardia.

  • Gli anni ’80: l’Italia e la moda
    I grandi stilisti italiani (Versace, Valentino, Ferré) firmano collezioni che fanno dell’occhiale un simbolo di lusso. Le forme si fanno decise, gli accessori diventano dichiarazioni di stile.

  • L’essenza dello stile: anni ’90
    La manifattura italiana eccelle nell’innovazione tecnica. I designer giocano con materiali hi-tech e forme geometriche. L’occhiale è ormai oggetto di lifestyle e identità personale.


Esperienza immersiva e sostenibilità

Il percorso sarà inoltre arricchito da due installazioni virtuali: un viaggio nel Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore fruibile tramite visori o QR code, che permettono di visitare una collezione unica di oltre 6.000 pezzi storici, e un totem interattivo per “indossare” virtualmente gli occhiali più iconici, scattando e condividendo selfie d’epoca.

Chiuderanno la mostra due opere d’arte contemporanea create per l’occasione dall’artista Maurizio Paccagnella: la prima, dedicata alle trasparenze del vetro veneziano e alle montagne del Cadore, dove è nata l’occhialeria italiana, è creata riutilizzando materiali di scarto della fabbricazione di montature di occhiali; la seconda cristallizza la storia dell’occhiale, riassumendo in un’unica immagine l’evoluzione dello sguardo attraverso il tempo, in linea con il concept della mostra The Lens of Time.

Info utili

  • Inaugurazione: 7 maggio 2025 ore 11:30 solo su invito
  • Apertura al pubblico: dal 7 maggio ore 15:00 al 30 luglio 2025 ore 17:00
  • Orari: lunedì-domenica dalle 11 alle 17
  • Ingresso: gratuito
  • Indirizzo: Palazzo Flangini – Cannaregio, Calle Flangini 252 – Venezia

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