Si apre una fase di riequilibrio e diversificazione dell’export da cui cogliere le opportunità.
IL CONTESTO GLOBALE DEL 2025
Il 2025 si è svolto in un contesto economico internazionale caratterizzato da differenziali di crescita tra aree e da tensioni politiche e commerciali persistenti, che hanno influito sulle prospettive degli scambi globali e dell’industria manifatturiera. Una componente significativa di questa incertezza deriva dalle politiche protezionistiche e dall’aumento delle barriere commerciali, tra cui gli effetti dei dazi introdotti dagli Stati Uniti e dalle misure parallele adottate da altri paesi. Nei primi mesi dell’anno, questa complessità ha generato oscillazioni nei flussi commerciali, con effetti visibili sui volumi di scambio e sulle catene globali del valore. Nonostante questo quadro di tensioni, alcune aree emergenti dell’economia mondiale mantengono ritmi di espansione relativamente sostenuti, con prospettive aggregate di crescita attese attorno al +4,1% per il 2025. Questo indica che, mentre i mercati avanzati affrontano venti contrari legati alla revisione delle regole commerciali, molte economie in via di sviluppo continuano a offrire dinamiche di domanda più robuste.All’interno di questo scenario, si osservano differenze tra le principali aree economiche: gli Stati Uniti hanno mostrato segnali di rallentamento nella seconda parte del 2025, riflettendo l’impatto delle tensioni commerciali e delle incertezze normative sui consumi e sugli scambi. Al contrario, l’Europa ha evidenziato una maggiore stabilità macroeconomica, sostenuta da dinamiche di domanda interna più costanti e da un quadro di politica monetaria meno restrittiva, che ha contribuito a mantenere un contesto produttivo e commerciale relativamente solido per i settori manifatturieri europei, inclusa l’occhialeria italiana. Nel complesso, il 2025 si configura come un anno di riposizionamento degli equilibri commerciali globali, con ostacoli protezionistici che spingono a ripensare strategie di export e a cercare nuovi punti di equilibrio nei flussi internazionali, pur in un quadro in cui la crescita economica globale resta positiva seppur modesta.
L’ECONOMIA ITALIANA NEL 2025
Nel 2025 l’economia italiana ha registrato una crescita moderata, con un incremento del PIL stimato intorno allo 0,7–0,8%, in linea con l’andamento dell’Eurozona. Il progressivo rientro dell’inflazione e condizioni monetarie meno restrittive hanno contribuito alla stabilizzazione dei consumi, mentre la domanda estera ha mostrato segnali di rallentamento. In questo contesto, l’export italiano ha evidenziato andamenti differenziati tra mercati, con una maggiore tenuta verso l’Europa e una più marcata debolezza nei mercati extraeuropei maggiormente esposti alle tensioni commerciali. Nel complesso, l’Italia ha confermato una buona capacità di tenuta del sistema manifatturiero, pur in assenza di una forte accelerazione della crescita.
L’OCCHIALERIA ITALIANA NEL 2025
Il preconsuntivo 2025 conferma la solidità strutturale dell’occhialeria italiana, che mantiene livelli produttivi complessivamente stabili in un contesto internazionale complesso. Il settore continua a essere fortemente orientato all’export, confermando la sua vocazione internazionale. Resta sostanzialmente invariata anche la struttura del comparto, con un numero di imprese e una base occupazionale che continuano a rappresentare un punto di forza della filiera italiana. La capacità delle aziende di adattarsi a mercati in evoluzione e di preservare il valore della produzione testimonia la resilienza del sistema manifatturiero dell’occhialeria. Nel 2025, l’andamento complessivo del settore risente principalmente delle dinamiche dei mercati esteri, in particolare del rallentamento degli Stati Uniti, mentre la tenuta dei mercati europei contribuisce a garantire un equilibrio complessivo, accompagnando il settore in una fase di riequilibrio e diversificazione dell’export. Sulla base degli ultimi dati a disposizione (ottobre 2025) è stato elaborato un preconsuntivo 2025 che vede una produzione dell’occhialeria italiana di 5,64 miliardi di euro, stabile rispetto al 2024. In leggera flessione il saldo totale dei produttori che si attesa a 798 aziende a livello nazionale, a -2% rispetto al 2024. Sul fronte occupazionale registriamo una flessione dovuta in primo luogo alla mancata stabilizzazione dei contratti a termine: gli addetti (comprese le forme di contratto flessibili) sono 22.837, il 4,4% in meno rispetto al 2024.
PRECONSUNTIVO ESPORTAZIONI 2025
Nel 2025 le esportazioni complessive dell’occhialeria italiana – montature, occhiali da sole e lenti – registrano una flessione rispetto al 2024. L’export, che assorbe sempre circa il 90% della produzione del settore, ha risentito in modo significativo dell’andamento negativo del mercato statunitense, che ha inciso sul risultato complessivo dell’anno.
Gli Stati Uniti, pur confermandosi uno dei principali mercati di sbocco per l’occhialeria italiana, hanno evidenziano nel preconsuntivo 2025 una riduzione marcata delle importazioni, riconducibile in larga parte all’incertezza generata dall’introduzione e dall’inasprimento dei dazi commerciali. Un contesto che ha frenato la domanda e indotto operatori e consumatori a un atteggiamento di maggiore prudenza, con effetti visibili sia sul comparto degli occhiali da sole sia su quello delle montature. Accanto alla flessione del mercato statunitense, il preconsuntivo mette in evidenza la grande tenuta dell’Europa, che si conferma ancora la prima area di riferimento per l’export dell’occhialeria italiana. I mercati europei mostrano una maggiore stabilità della domanda e contribuiscono in modo determinante a contenere l’impatto complessivo del calo registrato oltreoceano.Nel complesso, l’andamento delle esportazioni nel 2025 riflette una fase di riequilibrio degli scenari internazionali, in cui alle difficoltà contingenti di alcuni mercati si affianca la capacità del settore di consolidare la propria presenza in aree più stabili e di avviare un percorso di diversificazione dell’export, aprendo al contempo nuove opportunità di sviluppo da cogliere sui mercati, in linea con l’evoluzione del contesto globale. Nel preconsuntivo 2025 le esportazioni, di montature, occhiali da sole e lenti, sono diminuite a valore del 3,9% sul 2024 attestandosi a poco più di 5 miliardi di euro.
In dettaglio:
- l’export degli occhiali da sole nel 2025 ha fatto segnare una variazione tendenziale negativa del 5,5% fermandosi a circa 3,3 miliardi di euro.
- Le esportazioni di montature hanno segnato, invece, una flessione più contenuta, dello 0,9%, arretrando a 1,6 miliardi di euro.
- Questo andamento testimonia che gli occhiali da sole rimangono il segmento più sensibile al sentiment del consumatore, poiché legati maggiormente alla sfera degli acquisti d’impulso e considerati non essenziali come possono esserlo, invece, gli occhiali da vista. Ciò li rende più vulnerabili alle difficoltà economiche e ai cambiamenti nella spesa discrezionale.
- La battuta d’arresto dell’export ha coinvolto anche le importazioni che sono diminuite nel 2025 di 2 punti percentuali rispetto al 2024 a 1,77 miliardi di euro.
PRECONSUNTIVO ESPORTAZIONI 2025: AREE GEOGRAFICHE
Considerando i due macro-segmenti di prodotto nel loro complesso, occhiali da sole e montature, relativamente alle aree geografiche in dettaglio, possiamo osservare che:
- area di riferimento per le esportazioni dell’occhialeria resta l’Europa (nel 2025 la quota di esportazioni si è incrementata assorbendo oltre il 59% di tutto l’export del settore) con una crescita tendenziale dell’8,1% sul 2024 (+8,8% per gli occhiali da sole, +6,7% per le montature).
- In America la quota delle esportazioni dell’occhialeria italiana nel 2025 ha assorbito circa il 23% dell’intero export del comparto. Il preconsuntivo del 2025 mostra però un rallentamento complessivo del comparto sole-vista pesante: -25,5% rispetto al 2024. La dinamica è stata trainata dalla performance molto negativa delle esportazioni in America del Nord (-33,3%) sia degli occhiali da sole che delle montature, nonostante il positivo andamento dell’export in Centro e Sud America (+1,5%).
- In Asia la quota dell’export italiano del settore conferma aver raggiunto i livelli pre-covid (16,6%). Tuttavia, la variazione tendenziale dell’export è stata del -3,8% rispetto al 2024, penalizzata dalle esportazioni di occhiali da sole (-6,1%) rispetto all’export di montature (+3,2% in valore).
- Le altre aree geografiche, Africa Oceania, e risultano come sempre poco significative e nel preconsuntivo risultano ancora penalizzate nel 2025 rispetto al 2024 (in valore registrano -10,9% e -20,4% rispettivamente).
PRECONSUNTIVO ESPORTAZIONI 2025: I PAESI
Dal punto di vista dell’analisi per singoli paesi di esportazione si può evidenziare:
- gli Stati Uniti, storicamente primo mercato di riferimento per il settore, vedono nel 2025 una riduzione nella quota dell’export italiano, che, stando al preconsuntivo, si ferma a poco più del 15% (lo scorso anno era al 22%). Molto pesante è stato il risultato delle esportazioni in valore di montature e occhiali da sole che hanno registrato un calo del 34% rispetto al 2024. Il preconsuntivo risente dell’andamento delle esportazioni di entrambi i comparti: l’export di occhiali da sole è diminuito del 36,2%, mentre quello di montature del 28,4% rispetto al 2024. Questo andamento è riconducibile in modo prevalente al tema dei dazi alle importazioni, che ha inciso in maniera significativa sulle dinamiche dell’export verso gli Stati Uniti nel corso del 2025. Nella prima parte dell’anno, in previsione dell’introduzione delle misure tariffarie, si è in parte registrato un effetto di accumulo degli acquisti da parte degli importatori, che hanno anticipato le forniture prima dell’entrata in vigore dei dazi. Successivamente, con l’effettiva applicazione delle misure e il conseguente aumento dell’incertezza sui costi e sulle condizioni di accesso al mercato, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno mostrato un progressivo e marcato peggioramento, incidendo in modo rilevante sul risultato complessivo dell’anno.
- L’Europa mostra una grande tenuta complessiva, con performance positive in numerosi mercati chiave (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito) e un buon allargamento a paesi più consolidati (Olanda, Portogallo e Belgio) ed emergenti per il settore (Polonia, Svezia, Ungheria, Croazia). In blocco questi paesi hanno assorbito nel 2025 oltre il 50% delle esportazioni dell’occhialeria italiana. In Francia il preconsuntivo dell’export del comparto sole-vista nel 2025 ha registrato un aumento del 4,5% sul 2024 (+2,8% per le montature e +5,8% per gli occhiali da sole). Molto positivo l’andamento delle esportazioni italiane in Germania dove complessivamente la crescita è stata dell’8,7% rispetto al 2024, declinata in un +11,7% per l’export degli occhiali da sole e un +3,5% per le montature. Molto buono anche il preconsuntivo dell’export in Spagna per il secondo anno consecutivo con +12,1% in valore rispetto al 2024 (l’export di montature a +3,2%, l’export di occhiali da sole a +15,5%). Si ripete nel 2025 anche il risultato delle esportazioni italiane dell’occhialeria nel Regno Unito: complessivamente l’export ha segnato un +4,7% a valore rispetto al 2024, con +6,2% degli occhiali da sole e +1,2% delle montature.
Di seguito anche gli altri paesi citati prima:
- Olanda: +15% in valore le esportazioni totali dell’occhialeria italiana rispetto al 2024 (+11,6% per le montature e +17,6% per gli occhiali da sole)
- Portogallo: +13,1% (+21,5% per le montature e +5,8% per gli occhiali da sole)
- Belgio: +8,7% (+10,1% per le montature e +7,8% per gli occhiali da sole)
- Polonia: +16,2% (+15,3% per le montature e +17% per gli occhiali da sole)
- Svezia: +7,8% (+6,8% per le montature e +8,6% per gli occhiali da sole)
- Ungheria: +17,4% (+18,3% per le montature e +16,5% per gli occhiali da sole)
- Croazia: +11,7% (+1,5% per le montature e +18,7% per gli occhiali da sole).
Concludiamo con l’andamento delle esportazioni dell’occhialeria in alcuni paesi emergenti che incrementano la loro quota con performance positive: in Messico le esportazioni totali in valore dell’occhialeria italiana crescono nel 2025 del 10,7% rispetto al 2024 (+23,6% per le montature e +4,9% per gli occhiali da sole), in Cina l’incremento è del 20,6% (+24,8% per le montature e +19,3% per gli occhiali da sole), in Turchia l’aumento rispetto al 2024 è del 7,7% (+10% per le montature e +7,3% per gli occhiali da sole), in Israele le esportazioni del settore nel 2025 incrementano del 17,9% (+24% per le montature e +16% per gli occhiali da sole). Discorso a parte per il Brasile. Purtroppo, il preconsuntivo 2025 delle esportazioni dell’occhialeria italiana chiude in modo negativo rispetto al 2024: -13,8% (-9% per le montature e -17,2% per gli occhiali da sole). La potenzialità dell’area resta comunque confermata e andrà rivalutata soprattutto alla luce dell’accordo UE-Mercosur e della sua implementazione effettiva.
PRECONSUNTIVO ESPORTAZIONI 2025: I VOLUMI
L’occhialeria italiana ha esportato nel 2025 106 milioni di paia di occhiali, quantità in leggero calo rispetto al 2024 (-3%). Del totale di paia di occhiali esportati, 63 milioni sono di occhiali da sole (il 60% circa) e 43 milioni di montature da vista (il 40%).
PRECONSUNTIVO MERCATO INTERNO 2025
Nel 2025 il mercato interno dell’ottica ha mostrato una complessiva tenuta, confermandosi un elemento di stabilizzazione per il settore in un contesto internazionale più complesso. Secondo i dati NIQ GfK relativi al canale specializzato, il mercato italiano dell’ottica (sell-out) ha raggiunto un valore di circa 3,1 miliardi di euro, con una crescita del +2,0% a valore nel periodo gennaio–ottobre 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
All’interno del mercato, il comparto delle lenti oftalmiche si conferma centrale, rappresentando oltre il 50% del valore complessivo del canale. Nel periodo da inizio anno, le vendite di lenti hanno mostrato una crescita positiva, pur con un rallentamento nel bimestre settembre–ottobre, a fronte di una maggiore attenzione al prezzo da parte del consumatore. In particolare, le lenti progressive registrano una crescita sia a volume sia a valore, mentre le lenti monofocali evidenziano una dinamica più contenuta, con una riduzione del prezzo medio. In generale, il preconsuntivo 2025 è previsto in linea con questa tendenza, sostenuta dalla domanda legata alla vista, che continua a rappresentare un driver strutturale per il settore dell’occhialeria.
PREVISIONI 2026
“Il 2025 ha messo in evidenza un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni commerciali e da una fase di riequilibrio degli scambi, commenta Lorraine Berton, Presidente di ANFAO, ma anche la solidità strutturale dell’occhialeria italiana.”
Le prospettive per il 2026 si collocano in uno scenario macroeconomico che il Fondo Monetario Internazionale definisce complessivamente resiliente, pur in presenza di tensioni geopolitiche e commerciali. Secondo le più recenti stime, la crescita dell’economia mondiale è attesa attestarsi intorno al 3,3% nel 2026 (3,2% nel 2027), confermando la capacità del sistema economico globale di assorbire shock legati a conflitti, politiche protezionistiche e frammentazione degli scambi, senza entrare in una fase recessiva. Per quanto riguarda l’Italia, le previsioni indicano per il 2026 una crescita contenuta, ma stabile, con un PIL atteso intorno all’1%, sostenuto principalmente dalla domanda interna e da un contesto finanziario progressivamente più favorevole. In questo quadro, i settori manifatturieri a maggiore valore aggiunto e con una forte vocazione internazionale, come l’occhialeria, continueranno a svolgere un ruolo centrale nel sostenere la competitività del sistema produttivo nazionale. Sul piano strutturale, le prospettive del settore restano supportate da fattori demografici e socioeconomici di lungo periodo. A livello globale, l’invecchiamento della popolazione rappresenta un driver chiave: si stima che oltre 1,8 miliardi di persone nel mondo soffrano di presbiopia, una condizione legata all’età che interessa una quota crescente della popolazione adulta ed è destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni. Parallelamente, la diffusione dei difetti visivi continua ad ampliarsi: la miopia riguarda oggi circa il 30% della popolazione mondiale, con una prevalenza in costante crescita (si prevede una quota di miopi del 40% entro il 2050), soprattutto tra le fasce più giovani, anche a causa dell’uso intensivo dei dispositivi digitali. In Italia, questi trend risultano particolarmente accentuati. Gli over 65 rappresentano oltre il 24% della popolazione, una delle incidenze più elevate in Europa e destinata ad aumentare nel medio periodo.
L’invecchiamento demografico è accompagnato da un incremento delle problematiche visive: circa una persona su quattro tra gli over 65 convive con almeno un problema sensoriale, incluso quello della vista. Questi elementi alimentano una domanda strutturale solida di soluzioni correttive, lenti oftalmiche e prodotti ad alto contenuto tecnologico, rendendo il comparto vista un pilastro stabile del mercato dell’occhialeria. Accanto alla domanda legata alla salute visiva, anche il segmento dell’occhiale da sole presenta prospettive di cauto ottimismo nel medio periodo. La crescita del reddito medio e l’espansione della classe media in diverse aree del mondo, in particolare in Asia, Africa del Nord, Medio Oriente e America Latina, stanno favorendo un ampliamento dei consumi di prodotti lifestyle e di qualità. In questi mercati, l’occhiale da sole si consolida sempre più come accessorio funzionale e di moda, con un interesse crescente verso segmenti di fascia medio-alta, in cui il Made in Italy esprime un posizionamento competitivo riconosciuto. Sul fronte dell’export, il 2026 potrebbe segnare una fase di progressivo riequilibrio, con un possibile miglioramento delle condizioni sui mercati che nel 2025 hanno mostrato maggiore volatilità, a partire dagli Stati Uniti, e un ulteriore rafforzamento del ruolo dell’Europa come area di stabilità. Parallelamente, Asia e Medio Oriente continueranno a offrire opportunità di sviluppo legate alla crescita dei consumi e alla domanda di prodotti di qualità. Nel complesso, il 2026 si apre come un anno di moderata fiducia, in cui l’occhialeria italiana potrà continuare a fare leva su qualità manifatturiera, innovazione e valore della filiera, per intercettare una domanda strutturalmente in crescita e affrontare con maggiore solidità uno scenario globale in evoluzione.
“Le prospettive per il 2026 ci consegnano un quadro di cauto ottimismo, sottolinea la Presidente Berton, sostenuto da fattori demografici, dall’evoluzione dei bisogni visivi e da nuove opportunità sui mercati internazionali. In questo scenario, la capacità delle imprese di interpretare mercati sempre più selettivi, puntando su valore, differenziazione e posizionamento, sarà determinante per accompagnare una fase di progressivo riequilibrio dell’export. Ci attendiamo anche un progressivo miglioramento delle esportazioni verso gli Stati Uniti, in un contesto di maggiore chiarezza delle condizioni commerciali e di normalizzazione degli scambi.”
Questo clima di fiducia prudente ma concreta trova una conferma anche nelle attese per MIDO 2026, che si prepara ad accogliere circa 1.200 espositori, di cui oltre 140 nuove aziende, con la presenza confermata di tutti i principali player del settore. Un segnale chiaro della vitalità dell’industria dell’occhialeria e della volontà delle imprese di continuare a investire, confrontarsi e guardare al futuro con spirito costruttivo.
“MIDO, conclude Lorraine Berton, Presidente di ANFAO e MIDO, si conferma ancora una volta come la piattaforma internazionale di riferimento per il settore, non solo per il business, ma anche per la lettura dei trend e delle trasformazioni in atto. Il clima che accompagna l’edizione 2026 è improntato a positività e fiducia, elementi fondamentali per sostenere la crescita e affrontare con consapevolezza le sfide dei prossimi anni.”





