Dalla Cina, note sulla 19ma Conferenza Intenazionale sulla Miopia

La gestione della miopia è ormai diventato uno dei temi più trattati nell’ambito oftalmologico e optometrico, a causa del rapido aumento della diffusione (sia dell’incidenza che della prevalenza) della miopia nel mondo. In realtà il problema non è diffuso in modo equo: sembra sia molto più presente nei paesi considerati più sviluppati e risulta evidente come sia particolarmente serio nei paesi dell’est asiatico, tanto da arrivare a parlare di epidemia della miopia. Ho già avuto modo di dire come questo modo di parlare dell’aumento marcato della prevalenza della miopia in certi paesi non è corretto, e anzi rischia di far perdere di vista l’essenza del problema, che potrebbe essere riportato essenzialmente ad un ambito genetico. È chiaro invece che, almeno con le conoscenze che abbiamo fino ad oggi, che la maggiore fonte di progressione della miopia arriva dall’ambiente

Non meraviglia che i paesi nei quali si sono sviluppate e diffuse maggiormente le procedure per il controllo della progressione miopica siano quelli dell’Est asiatico, con la Cina in primo piano. La Cina ha la più grande popolazione di persone affette da miopia (si stima che siano più di 300 milioni di persone) e la maggior parte di questi miopi sono bambini. In Cina, ma anche in altri paesi asiatici, il problema è preso molto sul serio e quindi, non solo medici, professionisti del campo sanitario e scienziati, ma anche le strutture governative sanitarie stanno prestando molta attenzione alla miopia, molto di più rispetto ad altri paesi dove la prevalenza è decisamente più bassa.

Data la grande sensibilità verso il problema in quei paesi sono state sperimentate molte tecniche e procedure per tentare di gestire la miopia e rallentarne la progressione, sicuramente più che in altri paesi. I trattamenti mediante la stimolazione della retina con la luce rossa ne sono un esempio: molto usati e sperimentati in Cina sono fino ad oggi poco usati in occidente. Ma anche in Europa oggi qualcosa si muove. Dopavision, una start up digitale nel campo della salute con sede a Berlino, ha messo a punto una procedura per il trattamento della miopia nei bambini che può essere facilmente effettuata mediante apparecchi digitali di uso comune, come lo smartphone. Si tratta di gestire la crescita del bulbo oculare potenziando l’attività della dopamina retinica per mezzo della stimolazione con luce blu-violetta.

Nella conferenza internazionale sulla miopia tenutasi in Cina a fine settembre (pochi giorni fa) sono stati presentati alcuni lavori su questi due temi. Vediamo cosa ci dicono

Cina, isola di Hainan: qui si è tenuta, dal 25 al 28 settembre, l’International Myopia Conference (IMC) 2024. Ricercatori e studiosi che lavorano nel campo della gestione della miopia, provenienti da tutto il mondo, si sono riuniti in questa isola per presentare i loro lavori e i risultati delle loro ricerche sulla miopia. Riportiamo i lavori che mostrano i risultati preliminari di studi nei quali viene usata la luce per gestire la progressione della miopia. I primi due trattano un argomento di cui abbiamo già riferito in un articolo di Contattologia Oggi, nel febbraio 2024: il trattamento della miopia con la luce rossa a basso livello. Il terzo usa invece la luce blu per stimolare l’attività della dopamina retinica in modo da influire sulla regolazione della crescita del bulbo oculare.

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