Hoya presenta il primo protocollo clinico italiano per la gestione della miopia pediatrica

In occasione del Congresso Unitario AIMO-SISO, Hoya ha presentato ufficialmente il primo Protocollo clinico italiano per la gestione della miopia nei giovani, sviluppato a partire dai risultati dello studio Delphi e integrato con le più recenti evidenze scientifiche internazionali.

Il Protocollo, illustrato durante il Simposio da Matilde Ronzoni, Global Medical & Scientific Affairs Manager di Hoya Vision Care, rappresenta un punto di riferimento per la pratica clinica: un documento operativo che guida l’Oftalmologo nella valutazione dei fattori di rischio, nella scelta del trattamento più appropriato e nel monitoraggio della progressione miopica.

“Questo protocollo nasce dall’ascolto della comunità scientifica italiana e dall’analisi rigorosa della letteratura internazionale. Sistematizza in modo chiaro e applicabile i criteri clinici per la gestione della miopia nei giovani, offrendo agli Oftalmologi uno strumento concreto per orientare le decisioni terapeutiche in base alle specifiche caratteristiche del paziente” – ha dichiarato Matilde Ronzoni durante il simposio.

Il documento propone un percorso clinico articolato che parte dall’analisi dei principali fattori di rischio – come età, refrazione, lunghezza assiale, familiarità, etnia e stile di vita – per arrivare a una valutazione completa attraverso esami visivi approfonditi, come per esempio la misurazione della lunghezza assiale tramite biometro. La scelta del trattamento viene guidata da criteri clinici precisi, per individuare il più idoneo per il paziente tra lenti a defocus simultaneo competitivo come le D.I.M.S. o approcci combinati ad atropina. Il Protocollo fornisce inoltre indicazioni chiare per il monitoraggio dell’efficacia terapeutica nel tempo ed i criteri di sospensione, sottolineando inoltre l’importanza del coinvolgimento attivo del paziente e della famiglia nel percorso di gestione.

In linea con la visione di Hoya, il Protocollo si inserisce in un modello di gestione della miopia che valorizza la collaborazione tra Medici Oculisti e Ottici-Optometristi, figure complementari nella presa in carico del giovane miope. Una sinergia che consente di garantire continuità, monitoraggio costante e una comunicazione attiva con le famiglie, rafforzando l’efficacia dell’intervento terapeutico.

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