La marcia dell’evento che si è svolto a Firenze sembra essere ormai inarrestabile. Cresce il pubblico e si adegua la formula operativa. Il successo è l’unica costante di questo appuntamento.
Quando un appuntamento diventa un classico significa che non solo è stata indovinata la sua creazione, ma anche che chi l’ha organizzato è stato capace di farlo evolvere nel modo corretto nel corso degli anni.
Questo è il caso del Maestro ottico che si è svolto a Firenze alla fine di ottobre. Giunto alla edizione n° 52 l’incontro che si è tenuto a Firenze nella storica e bella cornice di Palazzo Borghese non ha fatto altro che confermare i numeri importanti che da sempre lo accompagnano, incrementandoli come di consueto.

A fare da cornice la realtà di Palazzo Borghese che incarna perfettamente lo spirito meraviglioso di questa città che non consce età, epoche, confini. Tanto da avere ancora una volta accompagnato nel modo perfetto tutta la manifestazione organizzata da Eidos con l’ Associazione Italiana Ottici e Optometristi ( AIO) ed avere ospitato le oltre 270 persone presenti cui dobbiamo per onestà di conteggio, aggiungere sponsor e organizzatori. Insomma 300 persona per una giornata di grande fermento e festa che hanno incoronato questo appuntamento come uno dei principali eventi nel settore.
Ruolo che il Maestro Ottico e il Graziella Pagni eyewear award ( il premio internazionale dedicato all’occhialeria indipendente) hanno ribadito anche attraverso una nuova concezione degli spazi interni ( ancora più ampi e confortevoli) proprio per accoglier nel modo consono i tantissimi intervenuti.
La giornata iniziata alle 10 e proseguita con ritmo serrato ma ben gestito nei tempi, come abbiamo detto era organizzata da Eidos Communication con la sponsorizzazione e il patrocinio di diverse realtà aziendali quali Shamir, Modellando,CSO, Santi Envelopment, Ronchini. Oltre a MIDO che da diversi anni affianca Eidos Communication in diverse occasioni.

Dicevamo della rinnovata formula operativa che ha visto Roberto Pregliasco ottico e coach mattatore onnipresente, guidare il pubblico attraverso le numerose attività che si sono susseguite sul palco dell’evento avviato dal benvenuto di Giovanni Susti di Eidos Communication. Primo ospite della giornata è stato Mario Casini che da padre nobile dell’ottica italiana ha presentato il suo ultimo lavoro dedicato alla montatura.
Così, dopo aver scaldato il pubblico presente con la intramontabile verve toscana del prof. Casini, si è entrati nel vivo della giornata con interventi tecnici alternati alle diverse fasi delle premiazioni. Tutto con grande rispetto della tradizione di questo incontro che ha scavallato di due anni il mezzo secolo di vita
47 i riconoscimenti a maestro ottico consegnati, 40 le targhe ai negozi storici e 45 le targhe commemorative di 40/50 e 60 anni di attività da ottico.
A queste testimonianze importanti per il settore si sono aggiunti poi i premi all’innovazione tecnologica che sono simboleggiati da una realizzazione artistica e che quest’anno ha visto 40 riconoscimenti.
Tradizione rispettata anche per quanto riguarda la parte concorsuale con il premio internazionale dedicato a Graziella Pagni. Quest’anno la decisone è stata di concentrare i premi su due categorie ( design e fashion) cui sono state affiancati come oramai tradizione gli altri due riconoscimenti: il gran premio della giuria destinato al prodotto in gara che ha ottenuto il maggior numero di voti in assoluto e il Gran premio dell’eleganza assegnato dai giurati del Graziella Pagni eyewear Award.
Occhiale più votato in assoluto dai giurati è stata la collezione Henry Julien di Ivision Tech France, mentre il Gran Premio dell’eleganza è stato assegnato alla collezione rappresentata da OMAS Design.
Se invece andiamo agli altri due premi, par la categoria fashion si è affermato il modello proposto da Toffoli Costantino, seguito dalla collezione Phtobya di fabbrica Italiana Occhiali mentre al terzo posto si è classificata la proposta di Martini Occhiali.

Nella categoria Design invece la lotta ha visto prevalere Ma-Wood con la sua collezione W-eye seguita da Tris Ottica con LaMarca seguita da Italart che ha proposto la collezione Air3D. IN tutti i casi si tratta di modelli estremamente interessanti e figli di pensieri produttivi elaborati con attenzione nel corse degli anni, la migliore evoluzione per un comparto che dimostra più che mai di essere vitale ad ogni livello.
Nelle pagine che seguono delle brevi interviste con i protagonisti del Graziella Pagni Eyewear Award





