Dal 12 al 14 settembre DaTE approda a Napoli, nello storico Salone Margherita, confermando la propria vocazione di evento dedicato all’occhialeria indipendente. In questa intervista il Presidente Davide Degl’Incerti Tocci racconta le ragioni della scelta della nuova sede, l’evoluzione del format, il valore della filiera indipendente e le novità dell’edizione 2026, dall’apertura al comparto lenti al rafforzamento dell’internazionalizzazione con l’arrivo di buyer esteri.
La scelta del Salone Margherita segna l’arrivo dell’evento a Napoli. Quali sono i motivi che vi hanno portato a scegliere questa suggestiva e storica location?
La scelta del Salone Margherita nasce dalla convinzione che una location non è mai solo un contenitore, ma è parte integrante dell’esperienza che vogliamo offrire a visitatori ed espositori. Dopo il Cocoricò di Riccione, con la sua identità anticonvenzionale e creativa, cercavamo un luogo capace di trasmettere emozioni e personalità altrettanto forti. Il Salone Margherita, con la sua storia legata alla Belle Époque napoletana, rappresenta perfettamente questa visione: un luogo ricco di fascino, eleganza e carattere. La scelta, però, non riguarda solo la location, ma anche la città che la ospita. Napoli è oggi una città tra le più dinamiche e stimolanti, un luogo in cui tradizione e innovazione convivono in modo naturale e dove negli ultimi anni si è sviluppata una straordinaria energia culturale, imprenditoriale e creativa. Vogliamo che DaTE si lasci contaminare da questa energia, la assorba e la restituisca alla propria comunità. Il nostro obiettivo non è semplicemente organizzare un evento, ma creare un ecosistema vivo, capace di favorire incontri, stimolare idee e generare nuove opportunità.
Il format attuale dà l’idea di un salone itinerante dedicato all’occhialeria moderna e indipendente. Quali sinergie vi aspettate di creare in questa nuova location?
L’esperienza di Riccione ci ha confermato quanto sia importante creare un contesto capace di favorire relazioni autentiche. Il format di DaTE funziona proprio perché mette al centro l’incontro: un ambiente raccolto, informale e stimolante, dove espositori e visitatori possono confrontarsi in modo naturale, senza le dinamiche tipiche delle grandi manifestazioni fieristiche. A Napoli vogliamo consolidare questo approccio e ampliarne la portata. Ma le sinergie che ci aspettiamo vanno oltre il business. Il nostro obiettivo è mettere in connessione persone, idee, visioni e competenze diverse. Allo stesso tempo, continueremo a preservare ciò che rende DaTE riconoscibile: una selezione espositiva coerente e distintiva, fondata su design, creatività, innovazione e cultura del prodotto. Sono questi i valori che accomunano la nostra community e che rappresentano il terreno ideale su cui costruire nuove relazioni e nuove sinergie.
Mentre le major spesso standardizzano la produzione per abbattere i costi, come può la filiera indipendente italiana comunicare al mercato il suo altissimo valore aggiunto, fatto di manifattura autentica, passione e competenza?
L’occhialeria indipendente ha l’opportunità di valorizzare in ogni momento ciò che la rende unica: identità, autenticità e capacità di esprimere una visione distintiva. Competenza e qualità sono elementi fondamentali, ma oggi non basta semplicemente possederli: è necessario saperli raccontare in modo efficace, facendo emergere le storie, le persone e la cultura che stanno dietro a ogni collezione. Sempre più consumatori cercano non soltanto un prodotto funzionale o un marchio riconoscibile, ma occhiali che abbiano carattere, che esprimano valori e offrano un’esperienza diversa. È qui che l’occhialeria indipendente può fare la differenza, perché porta con sé contenuto progettuale, ricerca, creatività e una forte coerenza identitaria. DaTE nasce proprio con questo obiettivo: creare uno spazio in cui questi valori possano emergere e trovare il giusto interlocutore. Gli ottici che visitano il salone sono alla ricerca di prodotti capaci di distinguersi, per offrire ai propri clienti originalità e carattere. In un contesto economico complesso, l’attenzione verso la differenziazione e l’autenticità continua a crescere, e la buona tenuta del segmento indipendente dimostra che esiste un mercato sempre più sensibile a queste caratteristiche.

L’elevato numero di adesioni spontanee da parte dei brand conferma la fiducia nel progetto, come pensate di valorizzare ulteriormente le realtà più innovative durante le giornate della manifestazione?
L’innovazione non è un’eccezione all’interno di DaTE, ma il suo denominatore comune. Per questo crediamo che uno dei punti di forza del salone sia quello di non aver bisogno di costruire “meccanismi” artificiali. Il format è pensato per creare un contesto dove ogni brand può esprimere al meglio la propria identità e lasciare che siano i prodotti, le idee e le persone a parlare. In un ambiente di questo tipo, il valore delle aziende emerge naturalmente attraverso il confronto diretto, la qualità delle relazioni e la capacità di raccontare la propria visione. Proprio perché crediamo che le connessioni siano il valore aggiunto di DaTE, quest’anno abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente le opportunità per gli espositori, puntando anche sull’internazionalizzazione. Grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, accoglieremo almeno 30 buyer provenienti da diversi Paesi europei e dell’area mediterranea. Si tratta di un’opportunità concreta per le aziende che vogliono sviluppare nuove relazioni commerciali, ampliare il proprio network e confrontarsi con mercati differenti, mantenendo quello spirito di dialogo e scambio che da sempre rappresenta l’essenza di DaTE.
Il programma include momenti di forte aggregazione. Socializzazione e networking, come il DaTE Party, sapete già darci qualche scorcio sul programma di quest’anno?
Anche quest’anno non mancherà qualche sorpresa ma per scoprire tutte le novità invitiamo espositori e visitatori a seguire i nostri canali social e il sito ufficiale. Posso già dire che una novità organizzativa riguarda l’orario di apertura del salone nella giornata di sabato, che avverrà alle ore 14 anziché alle 12, per offrire un’accoglienza ancora più in linea con le necessità degli operatori mentre il lunedì potremo chiudere anche dopo le 14 se gli espositori ne faranno richiesta. Non dimenticate poi di registrarvi al DaTE Party a partire dal 2 settembre sul sito dell’evento.
Le installazioni itineranti fanno pensare a una continua evoluzione, quali ulteriori novità caratterizzeranno questa specifica edizione?
Tra le principali novità di questa edizione c’è sicuramente l’apertura al mondo delle lenti. Il nostro obiettivo è raccontare il settore dell’eyewear indipendente in modo più completo, valorizzando tutte le professionalità e le competenze che contribuiscono alla sua crescita e alla sua capacità di innovare. L’ingresso delle aziende del comparto lenti mira a creare nuove occasioni di confronto tra ottici, buyer, designer e produttori. Non si tratta di una novità fine a sé stessa, ma risponde alla volontà di generare connessioni ancora più di valore, come è nel DNA di DaTE.





