All’Evento Filiera Produzione Occhiali 250 professionisti si riuniscono per il futuro del Made in Italy: innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e identità manifatturiera.
La quattordicesima edizione dell’evento Filiera Produzione Occhiali riunisce a Castelbrando alcuni tra i massimi esperti del settore optometrico e manifatturiero. Produttori, ottici e designer condividono esperienza e conoscenza per affrontare le dinamiche del mercato globale. Le due tavole rotonde esplorano soluzioni avanzate per preservare il patrimonio artigianale italiano e implementare la trasformazione digitale. L’evento Filiera Produzione Occhiali con il tempo è diventato un punto nevralgico per l’ecosistema dell’occhialeria. Organizzata da Eidos Communication e Cegeka, la giornata ha coinvolto oltre 250 professionisti nella prestigiosa cornice di Castelbrando. Il programma ha offerto un’analisi approfondita delle dinamiche produttive, commerciali e tecnologiche. L’apertura dei lavori, affidata ai promotori Giovanni Susti e Davide Ancarani, ha subito evidenziato il clima di collaborazione. Roberto Clamar, antropologo applicato e presidente di Lovo, introduce il concetto di Genius Loci come elemento fondante del design italiano. L’eleganza immortale scaturisce attraverso l’osmosi con i luoghi vissuti, un principio essenziale per creare un legame autentico con la materia.
I Nuovi Scenari: Mercato, Prodotto e Dati
Il panorama attuale richiede strumenti aggiornati per interpretare la complessità globale. Francesco Gili, direttore operativo di MIDO, definisce la manifestazione milanese un ecosistema in cui si produce cultura e si promuove il settore su scala internazionale.
Gili sottolinea l’importanza di investire nella narrazione del prodotto: “La comunicazione è un asset strategico dei costi aziendali, è un investimento”.
L’innovazione tecnologica accompagna questa profonda trasformazione comunicativa. Luca Ferrone di Ital Lenti illustra le dinamiche legate ai nuovi presbiti della Generazione X, i quali richiedono soluzioni visive fluide e ad altissime prestazioni. La lente Premium Harmony integra calcoli avanzati e intelligenza artificiale per adattarsi armoniosamente alla quotidianità degli utenti. Mario Casini, presidente dell’Associazione Italiana Ottici, amplia la prospettiva, descrivendo la transizione dell’occhiale verso un dispositivo medico-tecnologico guidato dai dati e capace di influenzare positivamente l’aspetto relazionale della persona. A chiudere la prima sessione, Giovanni Susti fornisce una fotografia pragmatica del comparto produttivo. L’analisi evidenzia un calo strutturale delle aziende attive negli ultimi anni. I produttori italiani con ciclo completo per gli occhiali in metallo si attestano a 25 unità, a seguito delle delocalizzazioni e dell’impatto dei dazi. Il segmento dell’acetato di cellulosa mantiene una notevole stabilità con oltre 60 aziende operative. L’imperativo vitale per preservare questo immenso patrimonio manifatturiero risiede nell’unione sinergica dell’intera filiera.
Prima Tavola Rotonda
Il dibattito entra nel vivo con la prima tavola rotonda, interamente dedicata alle strategie per affrontare le dinamiche contemporanee del Made in Italy. Il dialogo tra i protagonisti della filiera pone al centro il valore insostituibile delle competenze umane, la forza delle relazioni e la necessità di un rinnovamento industriale strategico.
Mariangela Bertagnin, titolare di Ma.Be. Italian Jewel, sottolinea in primis l’importanza di comunicare l’anima autentica della produzione. “Il Made in Italy esprime un immenso patrimonio di competenze e professionalità. La differenza autentica risiede nel fattore umano, nella nostra storia e nel rapporto fiduciario con le persone”
Questa prospettiva trova risonanza nelle parole di Marco Benetti. Il designer internazionale dà conferma del prestigio della creatività italiana all’estero. Il nostro approccio progettuale brilla anche per la capacità di risolvere problemi tecnici complessi integrando sempre dettagli stilistici innovativi e altamente funzionali. L’efficienza operativa e la gestione della catena di fornitura emergono come temi cruciali per il successo aziendale. Gabriele Ferrini, amministratore delegato di LAR spa, porta all’attenzione del pubblico un modello virtuoso di reshoring. Il ritorno delle produzioni in Italia è possibile ed efficiente attraverso l’implementazione dell’automazione avanzata e l’ottimizzazione di tutti processi interni. L’azienda riesce a gestire grandi volumi produttivi garantendo l’assoluta vicinanza dei fornitori, accorciando le distanze e offrendo servizi rapidi e diretti. In modo complementare, Andrea Tranquillin illustra le scelte strategiche di Llexan Italia. L’internalizzazione delle fasi lavorative è la strada principale per mantenere il controllo totale sulla qualità del manufatto e assicurare tempi di consegna estremamente rapidi per i committenti, nonché il mantenimento di un saper fare che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto. La coerenza identitaria risulta essenziale per emergere in un settore altamente competitivo. Ernesto Gravante, designer di Original Vintage Sunglasses, ribadisce l’importanza di rimanere fedeli alle proprie radici. La creazione di prodotti dotati di un’identità affascinante e inequivocabile scaturisce dalla conoscenza profonda della propria storia. Il designer Marco Benetti conclude l’analisi approfondendo le fasi di industrializzazione. L’ingegnerizzazione italiana dimostra una superiorità evidente nell’interpretare accuratamente i bozzetti di stile. I tecnici del nostro Paese possiedono l’abilità unica di anticipare proattivamente le correzioni strutturali necessarie per trasformare un’intuizione creativa in un prodotto finito perfetto e pienamente realizzabile.
Flessibilità e Nuovi Modelli Produttivi
Successivamente all’intervento istituzionale, i lavori di Filiera Produzione Occhiali proseguono con l’analisi delle soluzioni pratiche adottate dalle imprese per rispondere alle nuove configurazioni economiche. Lo scenario attuale evidenzia una radicale trasformazione delle necessità di approvvigionamento da parte dei brand e dei grandi distributori. L’esperienza di ST Meccanica, dettagliata da Luigi Spinazzè e Fabrizio Pradal, documenta una transizione tecnologica interamente focalizzata sulla massima flessibilità operativa. L’azienda ha orientato la propria offerta verso lo sviluppo di macchinari a controllo numerico (CNC) progettati specificamente per la realizzazione di lotti ridotti e serie altamente personalizzate. Il modello produttivo tradizionale, caratterizzato da volumi massicci e linee rigide, si adatta esclusivamente alle esigenze delle grandi multinazionali. Le piccole e medie imprese necessitano di proiezioni alternative e di strumenti versatili per mantenere la competitività. L’adozione di tecnologie flessibili e l’ottimizzazione dei tempi di attrezzaggio permettono alle PMI dell’occhialeria di ridurre gli sprechi, assecondare le fluttuazioni della domanda e salvaguardare la marginalità aziendale prima della pausa dei lavori.
Seconda Tavola Rotonda
Il momento centrale del pomeriggio è rappresentato dalla seconda tavola rotonda, moderata da Roberto Pregliasco e interamente dedicata all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale e delle soluzioni digitali nella filiera. Il dibattito mette in luce come l’AI stia ridefinendo i flussi di lavoro, offrendo strumenti predittivi e di ottimizzazione capaci di incrementare la precisione in ogni singola fase del processo. Il designer Lorenzo Manzoni introduce una riflessione profonda sull’adozione dell’AI nell’ambito creativo. L’algoritmo agisce come un vero e proprio esoscheletro intellettuale, in grado di espandere le capacità umane di analisi delle tendenze e di accelerare le prime fasi di prototipazione concettuale. L’apporto tecnologico consente di esplorare infinite varianti geometriche e cromatiche in tempi ridottissimi, liberando risorse preziose per l’affinamento del dettaglio artigianale e qualitativo. Niccolò Boccagni, IT Manager di FG Automazioni, e Daniele Evangelista, CEO di FlexSight, presentano l’eccellenza dei sistemi di visione artificiale applicati al controllo qualità sulle linee di produzione. I software di computer vision riescono a individuare difetti microscopici sulle montature con una precisione e una costanza precluse ai metodi tradizionali, riducendo drasticamente gli scarti e garantendo uno standard qualitativo uniforme. Fiore De Polo di WeyPro Srl ha illustrato invece l’impiego dell’IA nella creazione di occhiali in acetato su misura. Un software dedicato ottimizza il design e corregge istantaneamente i file 3D per la produzione. Il sistema garantisce la consegna in cinque giorni e prevede futuri modelli di IA sempre più verticali. La tecnologia, in questo ambito, eleva gli standard del settore automatizzando debug, misurazioni facciali e permettendo un modello di business “ su misura” totalmente nuovo. L’integrazione tra estetica e tecnologia si concretizza anche nel progetto degli smart glasses HJ Tech, illustrato da Stefano Fulchir, amministratore delegato di iVision. Questo dispositivo è un esempio eccellente di connubio tra manifattura italiana e elettronica di consumo. Gli occhiali racchiudono un sistema audio open-ear e assistente vocale mantenendo ergonomia, il peso ed estetica di una montatura tradizionale in acetato, prodotto in Italia. Il comparto delle lenti oftalmiche dimostra una straordinaria prontezza nel recepire i vantaggi della rivoluzione digitale. Stefano Cazzola, direttore commerciale di Filab, e Daniela Smania, direttore commerciale di Shamir, espongono le ultime innovazioni nell’elaborazione delle superfici ottiche. L’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale permette di calcolare la geometria della lente basandosi sul comportamento visivo reale dell’utente e sui parametri posturali individuali. Shamir presenta inoltre i sistemi filtranti avanzati come la tecnologia Vital e le nuove soluzioni studiate per l’utilizzo outdoor, progettate per ottimizzare il contrasto e ridurre l’affaticamento visivo in ogni condizione di luce.
Consegna degli attestati e termine dei lavori
La quattordicesima edizione di Filiera Produzione Occhiali si conclude celebrando il successo e la dedizione dei protagonisti del settore. Il momento finale dei lavori ha omaggiato la storicità e la solidità imprenditoriale con la consegna dei premi aziendali a Santi e Gibaplast. Queste due realtà sono pilastri fondamentali dell’ecosistema manifatturiero italiano e modelli di costanza qualitativa nel tempo. L’organizzazione ha inoltre valorizzato la partecipazione attiva dei professionisti presenti, assegnando un viaggio premio. L’Evento Filiera Produzione Occhiali dà conferma del proprio ruolo per l’industria ottica nazionale: L’evento stabilisce un forte dialogo costruttivo nella filiera: Materie prime, Produzione, Distribuzione e Retail.









