Top Optician Italia 2026 | Oltre 80 realtà premiate in un format inedito: competenze tecniche, innovazione e strategie per guidare il mercato del futuro

Castelbrando ha ospitato, nel giorno precedente all’Evento Filiera, un’iniziativa pionieristica dedicata ai protagonisti assoluti del settore ottico italiano. L’evento unisce le voci dei leader per analizzare le dinamiche di un mercato in rapida evoluzione, incoraggiando la specializzazione, il servizio su misura e l’innovazione tecnologica.

Un Riconoscimento all’Eccellenza

Top Optician Italia 2026 è un format del tutto innovativo nel panorama di settore. L’evento nasce per premiare le migliori realtà dell’ottica italiana, selezionate rigorosamente in base a criteri di altissima competenza tecnica, spinta all’innovazione e chiara visione imprenditoriale. Questa prima edizione ha visto salire sul palco oltre 80 centri ottici, riconosciuti come punti di riferimento per i rispettivi territori e celebrati per la loro straordinaria capacità di elevare gli standard della professione. A conferma del valore istituzionale, l’iniziativa vanta il prestigioso patrocinio di ANFAO, MIDO, AIOC, IBZ ZACCAGNINI, IRSOO, KEPLERO, MULTICENTER e OPTICAL CAMPUS.

L’apertura dei lavori, siglata dal claim “Visionari per natura”, definisce l’essenza del vero TOP OPTICIAN. Giovanni Susti ha ricordato proprio questa evoluzione, sottolineando come la professione sia diventata “un capolavoro fatto di competenza, innovazione e soprattutto profonda umanità”. Il mercato odierno richiede decisioni rapide e la capacità di spingere il proprio sguardo oltre le consuetudini. 

Per supportare questa trasformazione, l’organizzazione ha presentato in anteprima l’annuario Top Optician Italia, all’interno della quale sono presenti le interviste a tutti i Top Optician: “Una risorsa pratica e preziosa pensata per tracciare insieme, giorno dopo giorno, la rotta della nostra professione”.

Il Metodo Clamar

Roberto Clamar, antropologo applicato e presidente di Lovo, introduce i lavori con le sue rodate strategie di sopravvivenza aziendale. Il successo, secondo la sua visione, richiede la combinazione di umiltà nell’ascolto e coraggio imprenditoriale. Il vero indicatore della salute di un’impresa risiede nel margine netto, un dato da monitorare costantemente, anche su base settimanale. 

Clamar ha spiegato chiaramente questa metrica: “Il margine misura esattamente quanto il nostro cliente è disposto a dare a noi sopra al costo di quello che gli stiamo vendendo”.

L’obiettivo delle aziende italiane consiste nel proiettarsi nel futuro, interpretando al meglio le esigenze del consumatore e dando risposte immediate a domande ancora inespresse.

Prima Tavola Rotonda

La prima tavola rotonda dell’evento ha fatto uno showcase di percorsi fortemente differenziati ma ugualmente efficaci, raccontati da alcuni Top Optician. 

Davide Michelin ha illustrato la focalizzazione del suo gruppo sull’ipovisione, una scelta strategica capace di garantire un elevato riconoscimento e specializzazione professionale. 

Michelin l’ha definita. “un’attività di nicchia, ma estremamente rilevante dal punto di vista professionale”

Su un fronte affine, Alfonso Lisi ha integrato l’oftalmologia all’interno dei suoi centri, creando una rete di servizi avanzati. I dati confermano la validità di questo approccio: 

“Al 49% delle persone che sottoponiamo a programmi di prevenzione, gli oculisti chiedono una visita di controllo”. 

La chiarezza comunicativa rimane un pilastro essenziale per coinvolgere il cliente, come evidenziato da Carlo Ghiotto, che riassume così la sua missione: 

“Noi vendiamo soluzioni per far vivere meglio le persone. Il benessere visivo è il nostro cardine”.

L’ottico ha quindi il compito di ottimizzare le risorse e consolidare le competenze tramite la formazione continua e un dialogo costruttivo con la classe medica.

Fabrizio Beltrami, invece, punta tutto sull’empatia e sulla relazione profonda con il territorio. Durante il suo intervento ha confermato che il punto di forza nella sua realtà è proprio l’amore totale che ha nei confronti dei suoi clienti. Questo approccio include un’assistenza personalizzata, che prevede persino il servizio diretto a domicilio per i clienti con difficoltà motorie.

L’investimento nel capitale umano fa la vera differenza nel modello di Fabrizio Padrin, che ha ribadito una priorità assoluta: la formazione. La sua struttura impiega un’altissima percentuale di personale laureato in optometria per supportare rigorosi protocolli. Questa evoluzione trasforma il centro ottico, destinato a diventare una porta d’ingresso per i servizi alla persona. Domenico Concato, infine, ha sottolineato il valore della pura indipendenza operativa. 

Concato ha sintetizzato questa necessità dichiarando: “L’importante è l’insegna che abbiamo noi, quello che noi comunichiamo con i nostri servizi”.

Il mercato del futuro apparterrà ai professionisti capaci di rendersi indispensabili, combinando etica, specializzazione ed eccellenza tecnica in un’offerta di altissimo valore.

Seconda Tavola Rotonda

La seconda tavola rotonda dell’evento è stato un importante laboratorio di idee, con l’esperienza di celebri designer e la visione di imprenditori innovativi. Il dibattito si è concentrato sulle strategie per elevare il posizionamento del centro ottico nel mercato contemporaneo, puntando su identità forti e relazioni autentiche. In primis Bruno Palmegiani, figura storica del design dell’occhialeria e fautore di icone internazionali, ha delineato futuri scenari competitivi. Le grandi multinazionali del settore apriranno sempre più negozi monomarca nei centri nevralgici delle città. Per competere efficacemente contro queste corazzate, gli ottici indipendenti hanno l’opportunità di fare squadra e sviluppare marchi propri. L’occhiale, e, in particolare, l’occhiale da sole, possiede una forza commerciale straordinaria e garantisce marginalità superiori rispetto ad altri comparti della moda. Creare una collezione esclusiva e identitaria rappresenta la via maestra per distinguersi e generare un valore percepito altissimo. Questa spinta verso l’unicità trova piena realizzazione nell’approccio di Salvatore Marchi, fondatore di una realtà indipendente a Comiso. L’imprenditore vive la professione guidato da una passione viscerale per l’occhialeria e si definisce orgogliosamente un “cantastorie” del prodotto. Secondo la sua visione, Il professionista deve trasferire al pubblico la cultura manifatturiera e l’etica produttiva, superando la pura logica del prezzo. L’anima italiana e l’autenticità delle relazioni umane costituiscono il vero motore del successo aziendale. 

Come lui stesso ha sottolineato con enfasi: “Bisogna trasferire per far vivere oltre il prezzo il valore di una crescita culturale e professionale”.

Gianni Forlini, CEO di Optical Group, propone invece un’integrazione tra tecnologia e relazioni per contrastare la banalizzazione del settore e le guerre di sconti. Grazie a un sistema digitale che collega sala visite e area vendita, il suo modello di centro ottico garantisce un servizio fluido che accresce al contempo la fiducia dei clienti. Con il progetto Optical Lab, invece, Forlini crea uno spazio per eventi e cultura aziendale, puntando a trasformare i clienti in promotori del brand attraverso una cura meticolosa del rapporto umano.

Consegna dei riconoscimenti

Al termine dei lavori, l’attesa celebrazione delle migliori realtà nazionali. L’organizzazione consegna ufficialmente le ambite statue “trionfo”, le esclusive vetrofanie da esporre nei centri ottici e la prima edizione dell’annuario Top Optician. 

Mario Casini offre una lettura profonda e ispiratrice del riconoscimento assegnato. La statua raffigura un atleta nell’atto di tagliare il traguardo. La figura appare segnata dalla fatica, scalfita dallo sforzo fisico, eppure risulta senza ombra di dubbio vincente. Il suo slancio prosegue con un ritmo inarrestabile e guarda in avanti, verso il futuro. Il professionista d’eccellenza incarna esattamente questo spirito.

“Colui che vince ed è un vero atleta, al primo passo dopo il traguardo ha nella mente la gara successiva”.

La Nuova Rotta del Retail Ottico

Top Optician Italia 2026 segna un passo decisivo per l’intero settore. L’evento dimostra l’efficacia del centro ottico basato sull’altissima competenza, sull’indipendenza e sull’adozione mirata delle nuove tecnologie. I leader del settore possiedono gli strumenti ideali per guidare il mercato con autorevolezza. La qualità assoluta del servizio, l’empatia profonda verso il cliente e la solidità delle partnership industriali garantiscono una crescita duratura.  La strada verso il successo è tracciata con estrema chiarezza e i professionisti dell’ottica sono pronti a percorrerla con determinazione.

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